Rapporto: gli USA hanno finanziato il genocidio israeliano a Gaza con 33 miliardi di dollari in aiuti militari

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Gaza – MEMO. Un nuovo rapporto pubblicato ieri dal Quincy Institute for Responsible Statecraft e dal Costs of War Project della Brown University ha rilevato che gli Stati Uniti hanno fornito almeno 21,7 miliardi di dollari in aiuti militari a Israele dal 7 ottobre 2023. I risultati schiaccianti implicano direttamente il sostegno degli Stati Uniti a quello che molte organizzazioni per i diritti umani e funzionari delle Nazioni Unite hanno definito un genocidio.

Il rapporto, redatto da William D. Hartung, membro del Quincy Institute, svela i canali di spesa che hanno alimentato le operazioni militari israeliane, dalle spedizioni dirette di armi ai massicci programmi di finanziamento come il Foreign Military Financing (FMF) e gli appalti offshore. Conclude che la prolungata e devastante campagna militare di Israele non sarebbe stata possibile senza i finanziamenti, le armi e il sostegno politico degli Stati Uniti.

“Data l’entità della spesa attuale e futura, è chiaro che le Forze di Difesa israeliane (IDF) non avrebbero potuto causare i danni che hanno causato a Gaza… senza il supporto degli Stati Uniti”, afferma il rapporto.

Oltre ai 21,7 miliardi di dollari inviati direttamente a Israele, gli Stati Uniti hanno speso altri 9,65-12,07 miliardi di dollari per operazioni militari correlate in Yemen, Iran e altri teatri regionali, innescate dall’aggressione israeliana nella regione, portando la spesa totale degli Stati Uniti legata al genocidio di Gaza a oltre 33 miliardi di dollari.

Il rapporto elenca l’equipaggiamento letale che gli Stati Uniti hanno inviato a Israele: oltre 2,3 miliardi di dollari in bombe, missili e mine; più di 20.000 fucili d’assalto; e migliaia di kit di guida, testate e altre armi offensive. Queste armi sono state centrali nella campagna aerea israeliana, che ha ucciso oltre 67.000 palestinesi, per lo più donne e bambini.

Il rapporto descrive inoltre dettagliatamente come gli Stati Uniti abbiano continuato a fornire armi sotto le amministrazioni di Joe Biden e Donald Trump, con nuovi accordi – come un pacchetto da 6 miliardi di dollari annunciato il mese scorso – previsti per i prossimi anni.

Nonostante la crescente opposizione pubblica al genocidio israeliano, non è stata intrapresa alcuna azione per sospendere gli aiuti o i trasferimenti di armi. Il rapporto avverte che, a meno che gli Stati Uniti non riducano ogni forma di supporto militare, inclusi pezzi di ricambio e manutenzione, Israele rimarrà pienamente in grado di continuare la sua guerra.

“Senza il supporto degli Stati Uniti, Israele non avrebbe aerei da combattimento per lanciare bombe, tanto meno bombe da sganciare”, conclude il rapporto. “Una quota crescente dell’arsenale israeliano sarebbe in manutenzione senza meccanici e pezzi di ricambio appaltati dagli Stati Uniti”.

Traduzione per InfoPal di F.L.

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