
Gaza-PIC. Il dott. Munir Al-Bursh, Direttore generale del ministero della Salute nella Striscia di Gaza, ha affermato che le forze di occupazione israeliane (IOF) stanno intensificando i loro attacchi contro i civili, prendendo di mira i rifugi in una campagna di genocidio in corso che comporta molteplici massacri quotidiani. Ha descritto la situazione sanitaria come “terribile ed estremamente dolorosa”.
In dichiarazioni rilasciate ai media domenica, Al-Bursh ha rivelato che circa 500 palestinesi sono stati uccisi in quelle che ha definito “trappole mortali”.
Ha spiegato che le IOF utilizzano il fuoco d’artiglieria per disperdere la folla in attesa di aiuti umanitari, dopodiché i cecchini prendono di mira i sopravvissuti. Molte delle ferite, ha osservato, sono concentrate alla testa e al torace, a indicare una chiara intenzione di uccidere.
Ha fatto riferimento a riprese in diretta e testimonianze di bambini, che dimostrano come questi vengano deliberatamente presi di mira con l’intento di usare forza letale, piuttosto che di dissuadere o disperdere la popolazione.
Al-Bursh ha raccontato il caso della piccola Jouri al-Masri, che — a suo dire — è morta di fame dopo che l’occupazione le ha negato il nutrimento di base, bloccando i valichi di frontiera e imponendo un rigido embargo. Jouri è diventata la 66ª bambina di cui si conferma la morte per malnutrizione e fame.
Secondo Al-Bursh, 59.000 bambini sotto i cinque anni rischiano ora di subire la stessa sorte.
Ha inoltre messo in guardia contro la diffusione di malattie infettive, in particolare quelle respiratorie. Dall’inizio dell’anno, il Ministero ha documentato oltre 254.000 casi di malattie respiratorie, 337 casi di meningite e 259 infezioni virali.
I bambini di Gaza, ha aggiunto, “non crescono normalmente”. Sono “deperiti, con il viso pallido e le lacrime secche”. Ha riferito che finora sono morti 17.000 bambini, insieme a 9.000 donne. Circa 55.000 donne incinte soffrono di malnutrizione, con un conseguente aumento dei parti prematuri e delle malformazioni congenite.
Al-Bursh ha criticato il silenzio della comunità internazionale, in particolare del mondo arabo e musulmano, affermando che l’immagine di Jouri al-Masri simboleggia il “fallimento, il tradimento e la complicità” del mondo. “La morte di Jouri e di altri per mancanza di latte non è solo una tragedia, ma uno scandalo morale e umanitario”.
In un contesto correlato, il quotidiano israeliano Haaretz ha pubblicato un’inchiesta che cita ufficiali e soldati israeliani, i quali confermano che l’ordine di sparare ai palestinesi affamati nei centri di assistenza è stato impartito dai comandanti dell’esercito. L’inchiesta sottolinea che i civili erano disarmati e non costituivano alcuna minaccia, eppure ai soldati è stato ordinato di aprire il fuoco per tenerli lontani dai punti di distribuzione del cibo.
Traduzione per InfoPal di F.H.L.
