
Gaza-PIC. Il Centro palestinese per le Persone scomparse e Forzatamente scomparse ha confermato che 350 civili risultano dispersi sotto le macerie a Gaza, nelle ultime due settimane, definendo l’accaduto un crimine che richiede un intervento internazionale.
In una dichiarazione diffusa martedì, il Centro ha riferito che circa 20 membri della famiglia Arafat sono scomparsi lunedì, dopo che un edificio di cinque piani è stato bombardato nella zona di Zarqa, nel quartiere di Al-Tuffah, a nord-est della città di Gaza. Inoltre, lunedì scorso si sono persi i contatti con circa 30 persone appartenenti alle famiglie Abdu e Muslim, poiché le squadre di soccorso non sono riuscite a raggiungerle a causa del blocco dell’accesso imposto dalle forze israeliane.
Il Centro ha osservato che le forze israeliane continuano a impedire l’ingresso delle squadre di soccorso, delle attrezzature e del carburante nell’area orientale di Gaza, aggravando la catastrofe e riducendo le possibilità di trovare sopravvissuti.
Ha rivolto un appello alle Nazioni Unite e alla Croce Rossa affinché intervengano immediatamente, facendo pressione sull’esercito di occupazione israeliano per consentire l’accesso sicuro alle squadre di soccorso e per avviare un’indagine internazionale sull’ostruzione deliberata delle operazioni di ricerca.
Il Centro ha inoltre esortato i media e le organizzazioni per i diritti umani a mantenere alta l’attenzione su questa vicenda e a documentare questi crimini, che costituiscono violazioni sistematiche e crimini contro l’umanità.
