Due minorenni palestinesi condannati a 18 anni di prigione e a una multa per attacco col coltello

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Betlemme-Ma’an. Una corte israeliana ha condannato due minorenni palestinesi a 18 anni prigione ciascuno dopo averli ritenuti colpevoli di un attacco con il coltello, avvenuto a maggio del 2016 nella colonia illegale di East Talpiyot. Nell’attacco due anziane sono rimaste ferite. Un terzo minorenne palestinese è stato condannato a 25 mesi di prigione per il suo presunto coinvolgimento nella preparazione dell’attacco.
In aggiunta alle due condanne a 18 anni, la Corte minorile di Gerusalemme ha anche ordinato il pagamento di 200 mila shekel (57 mila dollari) alle due israeliane ferite, ha affermato l’agenzia israeliana Arutz Sheva.
I tre giovani palestinesi sono stati arrestati settimane dopo l’attacco, quando avevano tra i 16 e i 17 anni. Sono tutti provenienti dal quartiere di Jabel al-Mukabbir, Gerusalemme Est occupata, adiacente alla colonia israeliana illegale dov’è avvenuto l’attacco.
Secondo l’articolo del quotidiano israeliano, i tre minorenni si sono scritti per mesi messaggi privati su Facebook per pianificare l’accoltellamento. Pare che alla fine avessero deciso che a condurre l’aggressione sarebbero stato soltanto in due, e che il terzo avrebbe realizzato un secondo accoltellamento contro altri israeliani più tardi.
(Foto Ma’an del 10 maggio 2016 presa sulla scena dell’attacco nell’insediamento illegale di Talpiyot)
Traduzione di F.H.L.
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