Fonti riferiscono che Israele ha colpito un’area sicura di Gaza mentre proseguono le discussioni per il cessate il fuoco

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Gaza – Middle East Eye. Secondo l’agenzia di stampa palestinese WAFA, Israele ha lanciato attacchi terrestri, marittimi e aerei su al-Mawasi, una zona sicura designata a Gaza.

L’esercito israeliano ha negato di aver effettuato attacchi nell’area dove migliaia di palestinesi si sono rifugiati.

WAFA ha anche riferito di attacchi israeliani sul lato occidentale della città di Rafah e di attacchi che hanno ucciso cinque persone a Nuseirat, nel centro di Gaza.

Tali sviluppi giungono mentre Hamas sta sollecitando gli Stati Uniti a fare pressione su Israele affinché accetti un cessate il fuoco permanente, dato che Israele insiste nel voler continuare la guerra dopo il rilascio di tutti gli ostaggi.

Il Segretario di Stato degli USA, Antony Blinken, ha dichiarato mercoledì che il gruppo armato palestinese ha apportato numerosi emendamenti al piano di cessate il fuoco sostenuto dagli Stati Uniti, alcuni dei quali ritenuti impraticabili.

Un alto dirigente di Hamas ha dichiarato a Reuters che gli emendamenti proposti dal gruppo all’accordo sono “non significativi” e includono il ritiro completo delle forze israeliane dalla Striscia di Gaza.

Il leader ha detto che chiedono tre “fasi interconnesse e continue” di cessate il fuoco e la rimozione del blocco su Gaza, consentendo la libera circolazione di persone e merci nell’enclave.

Il gruppo chiede anche di selezionare una lista di 100 prigionieri palestinesi con condanne a lungo termine da rilasciare dalle carceri israeliane, una clausola che l’accordo attualmente esclude.

Infine, il leader di Hamas ha detto che il gruppo si è opposto “alla restrizione del periodo di tempo per il rilascio dei prigionieri con condanne elevate a non più di 15 anni rimanenti della loro pena”, secondo quanto riportato da Reuters.

“Non ci sono emendamenti significativi che, secondo la leadership di Hamas, giustifichino un’obiezione”, ha aggiunto.

Citando funzionari informati, il Times of Israel riferisce che un’altra questione è la ricerca, da parte di Hamas, di una garanzia che Israele accetti un cessate il fuoco permanente.

Il rapporto sostiene che Hamas teme che il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu attuerà solo la prima fase dell’accordo, che prevede il rilascio dei restanti ostaggi donne, malati e anziani nell’arco di sei settimane, prima di trovare un pretesto per riprendere i combattimenti.

Traduzione per InfoPal di F.H.L.

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