

Di Angela Lano. Io vi accuso di complicità, giornalisti comprati dei media egemonici e colonizzatori. Avete tutto il mio sdegno.
Io vi accuso di complicità e fiancheggiamento nel genocidio dello Stato terrorista israeliano contro una popolazione innocente.
Guardate queste foto, giornalisti dei media egemonici. Non sono fantascienza brutale: sono persone vere bruciate vive dal vostro amico, Israele.
Guardate i filmati, giornalisti venduti al miglior offerente, soprattutto se bianco ed occidentale.
Guardateli bene, con attenzione, e poi guardate l’entità genocida, l’entità paria, la più condannata al mondo, quella che voi ammirate e difendete da tutti noi, umanità vera.
Voi, non avete più nulla di umano, come i mostri sterminatori che difendete, e che presto la Storia rigetterà.
La Storia condannerà anche voi, sapete? Ricorderà che in un tempo buio, quando robo-killer sadici e depravati balzavano fuori zampettando come da schermi di cinema o da videogiochi e da dentro le loro macchine davano fuoco a donne e bambini, e VOI li difendevate, li proteggevate e accusavate noi di essere dei “terroristi” perché sostenevamo gli oppressi e denunciavamo gli psicopatici carnefici.
Io vi disprezzo dal profondo del mio essere. Ho per voi un senso di repulsa, come quello che sento per i pazzi assassini del regime teocratico e coloniale, razzista e suprematista, nonché millantata “unica democrazia del Medio Oriente”.
Mi vergogno per voi, pennivendoli ignoranti, che per proteggere la carriera, vi prosternate a Moloch e accettate di scrivere menzogne. Sì, perché voi mentite spudoratamente; inventate; manipolate; deturpate; violate la verità sostanziale dei fatti. Voi ed io abbiamo studiato negli stessi manuali di giornalismo, di deontologia professionale; abbiamo fatto gli stessi corsi di formazione per esercitare questo mestiere. Ma voi lo disonorate, mentre io lo onoro.
