Gaza, l’embargo porta il tasso di disoccupazione al 47%

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Gaza-Quds Press. Domenica 1° maggio, il ministero del Lavoro di Gaza ha dichiarato che “il tasso di disoccupazione nella Striscia ha raggiunto il 47%, mentre per i giovani si attesta a circa il 74%, a causa dell’embargo israeliano imposto 16 anni fa”.

Il ministero ha affermato, in una dichiarazione ufficiale per celebrare la Giornata internazionale dei lavoratori, che “il popolo palestinese e i suoi lavoratori stanno fronteggiando l’aumento degli abusi da parte dell’occupazione, con la chiusura dei checkpoint e le limitazioni alla libertà di movimento contro i lavoratori, gli agricoltori e i pescatori”.

Così il ministero si è espresso nella dichiarazione: “Le restrizioni e gli abusi sono finalizzati a contrastare la crescita costante della popolazione, gli alti tassi di disoccupazione e l’alto numero di disoccupati tra lavoratori, laureati, professionisti e artigiani”.

Il ministero ha dichiarato che i palestinesi senza lavoro a Gaza sono circa 317.000, di cui 143.000 sono disoccupati registrati nel sistema nazionale del lavoro, secondo le statistiche del ministero del Lavoro e del Centro palestinese di Statistica nei governatorati della Striscia.

Si afferma, inoltre, che “si sta operando per fornire programmi gestionali temporanei al fine di ridurre i tassi di disoccupazione, aumentare la percentuale di lavoratori e aiutarli a integrarsi nel mercato del lavoro”.

Viene sottolineato che “verranno patrocinate iniziative locali e progetti di lavoro a distanza, finalizzati sia al superamento dei confini dei rispettivi settori lavorativi, sia al contrasto delle limitazioni dell’occupazione, e verranno anche preparati programmi per gli imprenditori oltre che incubatori aziendali per la piccola e media impresa”.

Dal 2006, più di due milioni di palestinesi della Striscia di Gaza vivono sotto un duro assedio da parte di Israele.

Traduzione per InfoPal di G.B.

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