Genocidio a Gaza: grave carenza di scorte di sangue

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Gaza-PIC. Il ministero della Salute palestinese ha avvertito che i laboratori e le banche del sangue nella Striscia di Gaza soffrono di una grave carenza di unità di sangue e dei loro componenti.

In una dichiarazione rilasciata lunedì, il Ministero ha affermato che la necessità di unità di sangue sta aumentando con il numero di feriti gravi, osservando che la quantità disponibile è di gran lunga inferiore al consumo mensile e che soddisfare la domanda supera la capacità delle banche del sangue.

Ha annunciato che solo nell’ultimo mese sono state consumate 10.000 unità di sangue e dei suoi componenti, mentre ne sono state rese disponibili solo 3.500.

Il Ministero ha confermato che gli appelli pubblici per la donazione di sangue sono diventati inefficaci a causa del peggioramento della malnutrizione e dell’aumento dei casi di anemia.

Ha chiesto di rafforzare le scorte di banche del sangue per consentire interventi di emergenza salvavita per i feriti.

A causa del genocidio perpetrato dall’esercito di occupazione israeliano nella Striscia di Gaza negli ultimi 21 mesi, ogni giorno si registrano decine di martiri e centinaia di feriti, e ciò sta prosciugando ogni aspetto del sistema sanitario.

Nel frattempo, il Programma Alimentare Mondiale (PAM) ha affermato che la maggior parte delle famiglie nella Striscia di Gaza riesce a malapena a consumare un pasto al giorno.

Nel comunicato stampa di domenica, il PAM ha aggiunto: “La paura della carestia e il disperato bisogno di cibo rimangono estremamente elevati a Gaza”.

L’agenzia ha spiegato che la sicurezza alimentare a Gaza, insieme a tutti i sistemi alimentari, è sull’orlo del collasso, e ha aggiunto: “Una famiglia a Gaza ci ha riferito che il caldo estremo e la carenza di cibo hanno causato in alcune persone la perdita di conoscenza”.

Il PAM ha inoltre osservato che molte persone rischiano la vita solo per ottenere un chilo di farina.

Dal 2 marzo, l’occupazione israeliana ha chiuso i valichi di frontiera con Gaza, impedendo l’ingresso di cibo, aiuti umanitari, forniture mediche, beni e carburante, con conseguente drastico deterioramento delle condizioni umanitarie.

Con il sostegno degli Stati Uniti, l’esercito di occupazione israeliano sta commettendo un genocidio a Gaza dal 7 ottobre 2023, causando più di 189.000 morti e feriti, per lo più bambini e donne, e oltre 11.000 dispersi.

Traduzione per InfoPal di F.H.L.

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