

Gaza-InfoPal. Le forze nazi-sioniste di occupazione israeliane (IOF) hanno continuato la loro guerra genocida sulla Striscia di Gaza per il 162° giorno consecutivo dopo aver posto fine unilateralmente al cessate il fuoco, sostenuti politicamente, economicamente e militarmente dagli Stati Uniti, dall’Europa e da parte del mondo arabo. Decine di attacchi aerei e raffiche di artiglieria hanno colpito tutto il territorio, prendendo di mira case, tende e rifugi civili, e centri di distribuzione aiuti. Si tratta di una campagna sistematica di sterminio contro la popolazione civile di Gaza.
Almeno 27 palestinesi, tra cui donne e bambini, sono stati uccisi martedì nei continui attacchi aerei israeliani nella Striscia di Gaza. L’occupazione israeliana ha intensificato gli attacchi contro case e tende che ospitano famiglie sfollate nelle regioni centrali e meridionali, mentre il bilancio delle vittime della carestia è salito a 303.
Aerei da guerra israeliani hanno bombardato una località nel quartiere di Al-Karama, a nord-ovest della città di Gaza.

Diversi palestinesi sono stati uccisi e decine di altri sono rimasti feriti dal fuoco dei droni israeliani nella zona di Saftawi, a nord-ovest della città di Gaza. L’attacco è avvenuto in seguito all’avanzata di carri armati e bulldozer militari verso la zona.
Le forze israeliane si sono ritirate poco dopo l’attacco. Le operazioni di recupero sono in corso e si prevede che il numero delle vittime aumenterà.
Gli aerei da guerra israeliani hanno preso di mira l’abitazione della famiglia Abu Zubeida nel campo profughi di Al-Bureij, uccidendo Hajjah Umm Rami, suo figlio e sua moglie, le sue due figlie e i loro figli mentre dormivano nella loro abitazione. Le squadre di protezione civile non sono riuscite a raggiungerli o a recuperare i loro corpi a causa dei bombardamenti israeliani e delle pericolose condizioni della zona, così i martiri sono rimasti sotto le macerie finché un vicino non ha cercato di recuperarne alcuni con semplici attrezzi, al mattino.
Ieri sera, cinque palestinesi di una sola famiglia, genitori e figli, sono stati uccisi dopo che le forze di occupazione israeliane hanno attaccato la loro tenda per sfollati ad Al-Mawasi, a ovest di Khan Yunis, nella Striscia di Gaza meridionale.
Sono stati segnalati diversi morti e feriti a seguito di attacchi israeliani che hanno colpito un appartamento residenziale in via Al-Jalaa, nella città di Gaza, mentre un altro ha preso di mira un’abitazione che ospitava civili sfollati in via Al-Bassa a Deir Al-Balah, nella Striscia di Gaza centrale.
Dopo che Israele ha raso al suolo Rafah, Jabalia e Khan Younis, stroncando ogni forma di vita, ha iniziato il suo piano di occupazione della città di Gaza con intensi bombardamenti, carri armati in avanzata e robot esplosivi fatti detonare dovunque, nel tentativo di trasformarla in una città fantasma destinata a subire lo stesso destino di Rafah, Jabalia e Khan Younis.
(Fonti: Quds Press, Quds News network, PressTv, PIC, Wafa, The Cradle, Al-Mayadeen; ministero della Salute di Gaza; Euro-Med monitor, Telegram; credits foto e video: Quds News network, PIC, Wafa, ministero della Salute di Gaza, Telegram e singoli autori).
Per i precedenti aggiornamenti:
https://infopal.com.br/category/genocidio-e-pulizia-etnica-a-gaza
