Genocidio israelo-statunitense: 691° giorno. 163° dalla fine unilaterale del cessate il fuoco. Assassinato un altro atleta. Iniziata la prima fase dell’occupazione della città di Gaza

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Gaza-InfoPal. Le forze nazi-sioniste di occupazione israeliane (IOF) hanno continuato la loro guerra genocida sulla Striscia di Gaza per il 163° giorno consecutivo dopo aver posto fine unilateralmente al cessate il fuoco, sostenuti politicamente, economicamente e militarmente dagli Stati Uniti, dall’Europa e da parte del mondo arabo. Decine di attacchi aerei e raffiche di artiglieria hanno colpito tutto il territorio, prendendo di mira case, tende e rifugi civili, e centri di distribuzione aiuti. Si tratta di una campagna sistematica di sterminio contro la popolazione civile di Gaza.

Secondo fonti mediche, il bilancio delle vittime palestinesi è salito ad almeno 33, uccisi dalle forze di occupazione israeliane nella Striscia di Gaza dalle prime ore di mercoledì mattina.

Tre palestinesi sono stati uccisi e altri sono rimasti feriti dopo che i droni dell’occupazione israeliana hanno colpito le tende degli sfollati nel campo di Al-Qadsia, a Khan Younis, nella parte meridionale di Gaza, e nel quartiere Sheikh Radwan della città di Gaza.

Assassinio di atleti gazawi.

Israele ha assassinato un altro atleta, la figura internazionale palestinese Allam Abdullah Al-Amour: è stato ucciso a colpi d’arma da fuoco dalle forze israeliane questa mattina, nei pressi del centro di assistenza gestito dagli Stati Uniti a sud di Khan Younis.

La città di Gaza devastata.

La prima fase dell’occupazione della città di Gaza è già iniziata con la distruzione del quartiere di az-Zeitoun, compresa la Città Vecchia.

Gli attacchi si sono intensificati anche nel nord, in particolare nelle zone di Jabalia Al-Nazlah e Saftawi. Oggi, un improvviso attacco israeliano in quest’ultima zona ha provocato la morte di decine di civili e il ferimento di molti.

L’esercito di occupazione israeliano continua la sua incessante campagna di bombardamenti sul quartiere di Al-Zaytoun nella città di Gaza, come parte di un piano più ampio volto alla pulizia etnica dell’intera popolazione della metà settentrionale della Striscia di Gaza.

L’esercito israeliano si sta addentrando ulteriormente nella città di Gaza, distruggendo interi quartieri e lasciando le famiglie palestinesi senza un posto sicuro dove andare.

Nel quartiere di Sabra, pesanti colpi d’arma da fuoco accompagnano l’avanzata dei carri armati israeliani, intrappolando i residenti sotto incessanti bombardamenti e causando numerose vittime.

Un filmato scioccante diffuso dall’esercito di occupazione israeliano mostra un isolato residenziale fatto saltare in aria a Jabalia, nel nord di Gaza. La data del filmato non può essere verificata in modo indipendente.

(Fonti: Quds Press, Quds News network, PressTv, PIC, Wafa, The Cradle, Al-Mayadeen; ministero della Salute di Gaza; Euro-Med monitor, Telegram; credits foto e video: Quds News network, PIC, Wafa, ministero della Salute di Gaza, Telegram e singoli autori).

Per i precedenti aggiornamenti:

https://infopal.com.br/category/genocidio-e-pulizia-etnica-a-gaza

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