
Gaza-InfoPal. Le forze nazi-sioniste di occupazione israeliane (IOF) hanno continuato la loro guerra genocida sulla Striscia di Gaza per il 170° giorno consecutivo dopo aver posto fine unilateralmente al cessate il fuoco, sostenuti politicamente, economicamente e militarmente dagli Stati Uniti, dall’Europa e da parte del mondo arabo. Decine di attacchi aerei e raffiche di artiglieria hanno colpito tutto il territorio, prendendo di mira case, tede e rifugi civili, e centri di distribuzione aiuti. Si tratta di una campagna sistematica di sterminio contro la popolazione civile di Gaza.
Almeno sei palestinesi sono stati uccisi e molti altri sono rimasti feriti in un attacco aereo israeliano al mercato Sheikh Radwan nella città di Gaza.

I residenti locali hanno riferito che l’esercito israeliano ha fatto esplodere sei robot carichi di tonnellate di esplosivo nel quartiere di Sheikh Radwan, uno ogni mezz’ora, ognuno dei quali trasportava circa otto tonnellate. Ciò significa che 48 tonnellate sono state fatte esplodere nell’arco di tre ore.
113 morti nelle scorse 24 ore.
Fonti mediche hanno riferito ieri sera, che l’esercito di occupazione israeliano ha ucciso almeno 113 civili palestinesi, tra cui molti bambini, dall’alba di martedì, tra cui 32 richiedenti aiuti.
Tra i martiri c’erano due giornalisti, Rasmi Salem e Ayman Haneyya, della Al-Manara Media Company. La loro morte ha portato il numero totale di giornalisti uccisi dal 7 ottobre 2023 a oltre 270.
Fonti mediatiche hanno riferito che gli attacchi israeliani hanno raso al suolo aree densamente popolate della città di Gaza e del nord della Striscia, in particolare il quartiere di al-Sabra, sotto attacco da giorni.
Tra le vittime di martedì c’erano almeno 21 persone, tra cui sette bambini, colpite da un drone israeliano mentre facevano la fila per l’acqua nella zona di al-Mawasi, vicino a Khan Yunis, nel sud di Gaza, secondo il canale satellitare Al Jazeera.
Le immagini pubblicate online dal portavoce della difesa civile palestinese, Mahmoud Basal, mostravano corpi di bambini e contenitori d’acqua macchiati di sangue sul luogo dell’attacco, che Israele aveva precedentemente dichiarato “zona sicura”.
Nella città di Gaza, un attacco israeliano contro un’abitazione appartenente alla famiglia al-Af ha massacrato 10 persone, per lo più donne e bambini, hanno dichiarato lo stesso giorno funzionari di Gaza.

Una nonna palestinese addolorata piange le sue nipoti, Sara e Tala, uccise quando un attacco israeliano ha colpito l’appartamento della famiglia a ovest della città di Gaza.
Continuano le morti per fame.
Il ministero della Salute di Gaza segnala sei decessi per carestia e malnutrizione, tra cui un bambino, nelle ultime 24 ore.
Questo porta il bilancio totale delle vittime per malnutrizione nella regione a 367, di cui 131 bambini, conseguenza diretta del blocco totale imposto da Israele.
“Preferiamo morire piuttosto che andarcene”: i residenti di Gaza rifiutano lo sfollamento forzato di Israele.
(Fonti: Quds Press, Quds News network, PressTv, PIC, Wafa, The Cradle, Al-Mayadeen; ministero della Salute di Gaza; Euro-Med monitor, Telegram; credits foto e video: Quds News network, PIC, Wafa, ministero della Salute di Gaza, Telegram e singoli autori).
Per i precedenti aggiornamenti:
https://infopal.com.br/category/genocidio-e-pulizia-etnica-a-gaza
