Genocidio israelo-statunitense: 700° giorno. 172° dalla fine unilaterale del cessate il fuoco. Decine di morti e feriti. I soldati israeliani fanno esplodere la Torre Mushtaha nella città di Gaza, riducendola in macerie. Protezione civile: rase al suolo Rafah e il nord di Gaza

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Gaza-InfoPal. Le forze nazi-sioniste di occupazione israeliane (IOF) hanno continuato la loro guerra genocida sulla Striscia di Gaza per il 172° giorno consecutivo dopo aver posto fine unilateralmente al cessate il fuoco, sostenuti politicamente, economicamente e militarmente dagli Stati Uniti, dall’Europa e da parte del mondo arabo. Decine di attacchi aerei e raffiche di artiglieria hanno colpito tutto il territorio, prendendo di mira case, tede e rifugi civili, e centri di distribuzione aiuti. Si tratta di una campagna sistematica di sterminio contro la popolazione civile di Gaza.

Secondo fonti mediche, almeno 44 palestinesi sono stati uccisi dalle forze di occupazione israeliane in attacchi avvenuti a Gaza nelle prime ore di venerdì.

Nel video, il momento in cui, questo pomeriggio, i caccia israeliani hanno bombardato con missili la Torre Mushtaha nella città di Gaza, riducendola in macerie e costringendo centinaia di residenti e molti altri a fuggire dalle loro case.

Centinaia di famiglie avevano cercato rifugio nei terreni circostanti questa torre a causa degli sfollamenti forzati.

Nel giro di pochi minuti, tuttavia, sono state costrette a evacuare, oggi, portando con sé ciò che potevano dalle loro tende, dirigendosi ancora una volta verso l’incertezza.

Protezione civile: le forze di occupazione israeliane hanno raso al suolo Rafah e il nord di Gaza.

Il portavoce della Difesa Civile di Gaza, Mahmoud Basal, ha dichiarato giovedì sera che le forze di occupazione israeliane (IOF) hanno completamente distrutto Rafah e la parte settentrionale di Gaza.

In un’intervista televisiva, Basal ha rivelato che le IOF hanno anche distrutto l’intera area meridionale del quartiere di al-Zaytoun a Gaza, utilizzando robot con trappole esplosive, bulldozer e bombardamenti incessanti per radere al suolo le case.

Ha sottolineato la distruzione su larga scala nei quartieri orientali di Gaza, dove gli edifici sono stati demoliti e le macerie hanno ricoperto le strade. Foto e video che circolavano online hanno mostrato l’entità della devastazione ad al-Zaytoun, con interi isolati ridotti in macerie.

Basal ha ricordato che a fine agosto aveva segnalato la demolizione da parte delle IOF di oltre 1.500 edifici ad al-Zaytoun dal 6 agosto. Jabalia, nel frattempo, è stata sottoposta a continui bombardamenti e ripetute esplosioni effettuate da questi dispositivi robotici.

Ha confermato che la parte meridionale di al-Zaytoun è stata completamente rasa al suolo, senza lasciare alcuna struttura in piedi, mentre quasi l’80% dei residenti del quartiere è stato sfollato. Le IOF, ha affermato, stanno effettuando sette detonazioni al giorno con robot carichi di esplosivo, supportati da macchinari pesanti e droni quadricotteri che sganciano bombe sui tetti, intensificando la distruzione.

Dall’inizio di agosto, le IOF hanno lanciato un assalto su larga scala ad al-Zaytoun, con demolizioni di case con robot dotati di trappole esplosive, sbarramenti di artiglieria, spari casuali e sfollamenti forzati, tutti parte di quello che Basal ha descritto come un piano israeliano per rioccupare ciò che resta di Gaza.

Gaza sta affrontando un’escalation militare sempre più pericolosa, in particolare nelle aree settentrionali e orientali, dove intensi attacchi aerei e demolizioni robotizzate hanno innescato ondate di sfollamenti di massa verso i quartieri occidentali della città.

(Fonti: Quds Press, Quds News network, PressTv, PIC, Wafa, The Cradle, Al-Mayadeen; ministero della Salute di Gaza; Euro-Med monitor, Telegram; credits foto e video: Quds News network, PIC, Wafa, ministero della Salute di Gaza, Telegram e singoli autori).

Per i precedenti aggiornamenti:

https://infopal.com.br/category/genocidio-e-pulizia-etnica-a-gaza

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