
Gaza – InfoPal. Per il 117° giorno Israele, con l’appoggio militare e politico di Stati Uniti ed Europa, continua a massacrare la popolazione della Striscia di Gaza. Gli attacchi e le stragi di civili si sono addirittura intensificati, dopo la decisione della Corte internazionale di giustizia (ICJ), che ha ordinato a Israele di agire per “prevenire atti di genocidio” contro il popolo palestinese nella Striscia di Gaza, a dimostrazione che l’entità sionista di Tel Aviv si sente padrona del mondo e al di sopra delle leggi umane e internazionali.
Tra lunedì e martedì, le forze di occupazione israeliane (IOF) hanno commesso 13 massacri contro famiglie palestinesi nella Striscia di Gaza, causando la morte di 114 persone e ferendone altre 249.
Bombardamenti israeliani uccidono 11 civili a Gaza.
Martedì 11 civili sono stati uccisi e altri sono rimasti feriti in un bombardamento israeliano che ha colpito una casa a Deir al-Balah, nella Striscia di Gaza centrale.
Fonti locali hanno riferito che 11 persone sono state uccise e altre sono rimaste ferite in un bombardamento israeliano su una casa nella zona di al-Hadba, a Deir al-Balah.
Gli aerei da guerra israeliani hanno anche bombardato un’abitazione nel campo profughi di al-Bureij, nel centro di Gaza, causando il ferimento di diverse persone.
I bombardamenti dell’occupazione hanno preso di mira anche un gruppo di cittadini ad est del campo profughi di al-Bureij, causando il ferimento di almeno tre persone.
Attacchi aerei hanno colpito il campo profughi di al-Nuseirat, aree settentrionali della città di Beit Lahya e orientali di Khan Yunis, rispettivamente nella zona centrale, settentrionale e meridionale di Gaza.
Le forze di occupazione hanno sparato missili contro le case dei cittadini nell’area di al-Sina’a, ad ovest della città di Gaza.
Fonti locali hanno dichiarato che i corpi di decine di persone sono sparsi nelle strade ad ovest e a sud-ovest della città di Gaza a causa dei continui bombardamenti e spari dei carri armati e dei droni dell’occupazione.
Sempre martedì, un bambino è stato ucciso con munizioni letali dalle forze israeliane vicino all’ospedale al-Shifa, ad ovest della città di Gaza.

Il bilancio del genocidio in corso.
L’ufficio stampa governativo di Gaza (GMO) ha affermato che, dal 7 ottobre dello scorso anno, Israele ha commesso 2.269 massacri, causando 33.751 tra morti e dispersi: 26.751 cadaveri arrivati negli ospedali, tra cui 11.500 bambini, 8.000 donne; 339 sanitari uccisi, 46 della difesa civile, 122 giornalisti.
Il GMO ha spiegato che ci sono 7.000 dispersi, sotto le macerie o di cui non si conosce la sorte, mentre altri 65.636 sono feriti, sottolineando che il 70% dei morti e dei feriti sono donne e bambini.


Il GMO ha aggiunto che ci sono 11.000 casi che necessitano urgentemente e disperatamente di cure all’estero e che 10.000 malati di cancro corrono il rischio di morte poiché Israele ha preso di mira l’unico ospedale oncologico della Striscia di Gaza, e a causa dell’esaurimento dei medicinali.
Ha avvertito che, a causa della mancanza di assistenza sanitaria e di farmaci, sono a rischio 350.000 pazienti cronici e oltre a 60.000 donne incinte.
L’occupazione ha continuato a detenere 99 membri del personale medico e 10 giornalisti.
Ha sottolineato che 2 milioni di sfollati nella Striscia di Gaza vivono in centri di accoglienza e scuole, in una situazione umanitaria e sanitaria molto difficile, con 700.000 che soffrono per malattie infettive, inclusi 8.000 casi di epatite.
Per quanto riguarda i danni materiali, il GMO ha affermato che Israele ha distrutto 140 sedi governative e 99 scuole e università, oltre a 295 scuole e università parzialmente distrutte.
Le forze di occupazione hanno distrutto completamente 70.000 unità abitative e 290.000 parzialmente; hanno abbattuto 161 moschee e parzialmente altre 295, oltre a distruggere tre chiese.
L’occupazione israeliana ha lanciato una guerra criminale contro il settore sanitario, prendendo di mira 30 ospedali e 53 centri sanitari, mettendoli fuori servizio, oltre a 150 istituzioni sanitarie parzialmente distrutte, e ha messo fuori servizio 122 ambulanze.
Il patrimonio e i siti archeologici non sono stati risparmiati dalla furia criminale israeliana: 200 siti su 325 sono stati distrutti.
Israele ha sganciato 66.000 tonnellate di esplosivo sulla Striscia di Gaza.
#شاهد | الصحفي محمد أسعد يبين بعض الحقائق حول النزوح في قطاع غز.ة pic.twitter.com/EbZublelIt
— المركز الفلسطيني للإعلام (@PalinfoAr) January 30, 2024
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— المركز الفلسطيني للإعلام (@PalinfoAr) January 30, 2024
Il trauma nel volto di una ragazzina tirata fuori da sotto le macerie della sua casa rasa al suolo da un attacco aereo israeliano su Gaza.
(Fonti: Quds Press, Quds News network, PIC, Wafa, ministero della Salute di Gaza; credits foto e video: Quds News network, PIC, ministero della Salute di Gaza e singoli autori).
Per i precedenti aggiornamenti:
https://infopal.com.br/category/operazione-spade-di-ferro-genocidio-a-gaza/
