

Gaza-InfoPal. Le forze nazi-sioniste di occupazione israeliane (IOF) hanno continuato la loro guerra genocida sulla Striscia di Gaza per il 93° giorno consecutivo dopo aver posto fine unilateralmente al cessate il fuoco, sostenuti politicamente, economicamente e militarmente dagli Stati Uniti, dall’Europa e da parte del mondo arabo. Decine di attacchi aerei e raffiche di artiglieria hanno colpito tutto il territorio, prendendo di mira case, tende e rifugi civili. Si tratta di una campagna sistematica di sterminio contro la popolazione civile di Gaza.
Secondo un aggiornamento del ministero della Salute Palestinese a Gaza, il bilancio del massacro commesso dall’esercito d’occupazione israeliano contro i cittadini gazawi in attesa di ricevere gli aiuti nella zona di Tahleyah, nella città di Khan Younis, questa mattina, è di 51 morti e 200 feriti, trasportati all’Ospedale Nasser, tra cui 20 in condizioni gravissime.
Sei palestinesi sono rimasti uccisi e altri feriti in un attacco aereo israeliano sulla casa della famiglia Al-Ghamri nel campo profughi di al-Maghazi, nella zona centrale della Striscia di Gaza.
Almeno 11 richiedenti aiuti sono stati uccisi e decine di altri sono rimasti feriti mercoledì mattina dalle forze israeliane nei pressi di un sito di distribuzione di aiuti gestito dalla Gaza Humanitarian Foundation (GHF), sostenuta dagli Stati Uniti, nella Striscia di Gaza centrale, mentre aspettavano il cibo, appena un giorno dopo che un altro mortale attacco israeliano contro i civili in cerca di aiuti ha ucciso 60 persone.
Le forze di occupazione israeliane fanno saltare in aria diverse case nella zona di Al-Katiba a Khan Younis.
Decine di palestinesi sono rimasti feriti, alcuni in modo grave, dopo che le forze israeliane hanno aperto il fuoco sui civili in attesa di aiuti umanitari nei pressi della rotatoria di Al-Alam, nella parte occidentale di Rafah.

(Fonti: Quds Press, Quds News network, PressTv, PIC, Wafa, The Cradle, Al-Mayadeen; ministero della Salute di Gaza; Euro-Med monitor, Telegram; credits foto e video: Quds News network, PIC, Wafa, ministero della Salute di Gaza, Telegram e singoli autori).
Per i precedenti aggiornamenti:
https://infopal.com.br/category/genocidio-e-pulizia-etnica-a-gaza
