

Gaza-InfoPal. Le forze nazi-sioniste di occupazione israeliane (IOF) hanno continuato la loro guerra genocida sulla Striscia di Gaza per il 114° giorno consecutivo dopo aver posto fine unilateralmente al cessate il fuoco, sostenuti politicamente, economicamente e militarmente dagli Stati Uniti, dall’Europa e da parte del mondo arabo. Decine di attacchi aerei e raffiche di artiglieria hanno colpito tutto il territorio, prendendo di mira case, tende e rifugi civili. Si tratta di una campagna sistematica di sterminio contro la popolazione civile di Gaza.
Massacro israeliano contro donne e bambini che ricevono aiuti a Deir al-Balah.
Giovedì mattina le forze di occupazione israeliane hanno commesso un nuovo massacro dopo aver bombardato un gruppo di cittadini, per lo più donne e bambini, mentre attendevano di ricevere integratori alimentari a Deir al-Balah, nella Striscia di Gaza centrale.
Fonti locali hanno riferito che gli aerei da guerra israeliani hanno bombardato direttamente una fila di cittadini in attesa di ricevere integratori alimentari, nella zona della rotonda di Al-Tayyara a Deir al-Balah.
Secondo le fonti, il massacro ha causato la morte di 13 cittadini, tra cui 8 bambini e 2 donne, oltre ad altri feriti.
Le scene sono state orribili, con bambini e donne inzuppati nel loro stesso sangue, per strada. Invece di tornare con il cibo di cui avevano bisogno per sopravvivere, sono tornati martiri o feriti.

Tra martedì e mercoledì, gli ospedali di Gaza hanno accolto 105 martiri e 530 feriti, in seguito agli attacchi israeliani, secondo quanto dichiarato mercoledì dal ministero della Salute di Gaza.
Tre bambini palestinesi sono stati uccisi in un attacco aereo israeliano che ha preso di mira le tende degli sfollati ad al-Mawasi, a ovest di Khan Younis, nella Striscia di Gaza meridionale.

Cinque palestinesi, tra cui una madre e i suoi tre figli, sono rimasti uccisi e altre 15 persone sono rimaste ferite in seguito a un attacco aereo israeliano su un’abitazione nel campo di Khan Younis.
WFP: La gente a Gaza muore di fame mentre cerca cibo.
Il Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite (WFP) ha lanciato un allarme drammatico sull’aggravarsi della catastrofe umanitaria nella Striscia di Gaza. Il direttore delle operazioni dell’organizzazione, Carl Skau, ha dichiarato che le persone muoiono semplicemente nel tentativo di trovare del cibo.
Skau, che ha visitato Gaza quattro volte dall’inizio del genocidio, il 7 ottobre 2023, ha pubblicato una serie di post su X (ex Twitter) sottolineando come la situazione continui a peggiorare.
“I bisogni a Gaza oggi sono più grandi che mai, e la nostra capacità di risposta non è mai stata così limitata”, ha scritto. “La fame si sta diffondendo, e la gente muore solo per aver cercato del cibo”, ha aggiunto.
Le squadre del WFP che operano a Gaza rischiano la vita per distribuire gli aiuti, ritrovandosi spesso sotto il fuoco incrociato mentre scortano convogli alimentari attraverso zone di conflitto attivo. Skau ha evidenziato le condizioni sempre più disperate di operatori umanitari e civili.
“Stiamo esaurendo carburante, pezzi di ricambio e attrezzature essenziali per le comunicazioni. Il nostro staff locale vive in crisi, affrontando gli stessi rischi e la stessa fame di tutta la popolazione di Gaza”, ha dichiarato.
Nonostante le scorte alimentari sufficienti e la capacità logistica per distribuirle, il WFP non riesce a soddisfare la crescente domanda a causa del blocco israeliano e dei continui bombardamenti.
Skau ha ricordato che, durante la precedente tregua temporanea (dal 19 gennaio al 1° marzo 2025), l’agenzia è riuscita a far entrare a Gaza 8.000 camion in 42 giorni — ed è pronta a ripetere l’operazione, se le condizioni lo permetteranno.
“La distribuzione degli aiuti richiede sicurezza e l’apertura di tutte le strade e i punti di accesso. La tregua deve anche essere un passo verso una pace duratura”, ha ribadito.
Il comunicato sottolinea l’urgenza crescente di fronte alla diffusione di condizioni simili alla carestia a Gaza, aggravate dalla distruzione sistematica delle infrastrutture e dall’ostruzione degli aiuti umanitari da parte dell’esercito israeliano.
(Fonti: Quds Press, Quds News network, PressTv, PIC, Wafa, The Cradle, Al-Mayadeen; ministero della Salute di Gaza; Euro-Med monitor, Telegram; credits foto e video: Quds News network, PIC, Wafa, ministero della Salute di Gaza, Telegram e singoli autori).
Per i precedenti aggiornamenti:
https://infopal.com.br/category/genocidio-e-pulizia-etnica-a-gaza
