Genocidio israelo-statunitense a Gaza: 649° giorno. 121° dalla fine unilaterale del cessate il fuoco. Israele colpisce una chiesa cattolica nella Striscia di Gaza: due morti e diversi feriti. Il 70% della Striscia è distrutta

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Gaza-InfoPal. Le forze nazi-sioniste di occupazione israeliane (IOF) hanno continuato la loro guerra genocida sulla Striscia di Gaza per il 121° giorno consecutivo dopo aver posto fine unilateralmente al cessate il fuoco, sostenuti politicamente, economicamente e militarmente dagli Stati Uniti, dall’Europa e da parte del mondo arabo. Decine di attacchi aerei e raffiche di artiglieria hanno colpito tutto il territorio, prendendo di mira case, tende e rifugi civili. Si tratta di una campagna sistematica di sterminio contro la popolazione civile di Gaza.

Due anziani palestinesi sono stati uccisi e diversi altri feriti – tra cui padre Gabriel Romanelli, parroco della Chiesa della Sacra Famiglia -, giovedì, a seguito di un attacco aereo israeliano che ha colpito la chiesa nella parte orientale della città di Gaza.

Mohammad Basal, portavoce della Difesa Civile di Gaza, ha dichiarato: “Due persone sono morte in seguito all’attacco israeliano alla Chiesa della Sacra Famiglia. Erano in condizioni critiche”.

Le vittime sono state identificate come Saad Salama, di circa 60 anni, e Fumya Ayad, di circa 80 anni, entrambi uccisi dal colpo diretto alla chiesa.

Basal ha aggiunto: “Oggi salutiamo due nostri fratelli cristiani che non hanno fatto nulla di male. L’occupazione non fa distinzioni, prende di mira cristiani e musulmani, chiese e moschee indistintamente”.

Ha osservato che la chiesa aveva ospitato circa 400 cristiani sfollati che vi avevano cercato rifugio dopo che le loro case erano state distrutte durante la guerra in corso, che dura ormai da 22 mesi.

Gli sfollati credevano che la chiesa fosse un luogo sicuro, “ma sfortunatamente è stata presa di mira dalle forze israeliane per la terza volta dall’inizio della guerra”.

Basal ha esortato la comunità internazionale e le organizzazioni per i diritti umani a “intraprendere azioni immediate per proteggere i civili”, chiedendo con indignazione: “Perché queste persone vengono uccise? Il mondo deve assumersi la responsabilità di proteggere i civili”.

Il Patriarcato Latino di Gerusalemme ha confermato in un comunicato stampa che la “Chiesa della Sacra Famiglia” era stata attaccata dalle forze israeliane, ferendo diversi palestinesi, tra cui padre Romanelli.

L’attacco aereo ha danneggiato la Chiesa della Sacra Famiglia, l’unica chiesa cattolica nella Striscia di Gaza, secondo il Patriarcato Latino.

In risposta all’attacco, Papa Leone XIV ha affermato di essere “profondamente addolorato per l’uccisione di due persone in un attacco a una chiesa cattolica a Gaza”, e ha ribadito la sua richiesta di un cessate il fuoco immediato.

L’esercito israeliano aveva precedentemente preso di mira la Chiesa della Sacra Famiglia, che ospita gli sfollati, causando danni significativi. Ha colpito anche la chiesa di San Porfirio, una delle più antiche di Gaza e la terza più antica del mondo, causando morti e feriti.

Ministero della Sanità Palestinese – Gaza.
Rapporto statistico giornaliero sulle vittime dell’aggressione israeliana contro la Striscia di Gaza
Nelle ultime 24 ore, sono arrivati negli ospedali della Striscia di Gaza 94 martiri (incluso 1 corpo recuperato dalle macerie) e 367 feriti.
Diversi corpi delle vittime sono ancora sotto le macerie e nelle strade, dove le squadre di soccorso e la protezione civile non riescono a raggiungerli a causa della situazione.
Bilancio totale dall’inizio dell’aggressione (7 ottobre 2023): 58.667 martiri, 139.974 feriti.
Bilancio parziale dal 18 marzo 2025 ad oggi: 7.843 martiri, 27.933 feriti.
I “martiri del pane” (uccisi mentre cercavano aiuti alimentari).
solo nelle ultime 24 ore: 26 martiri e oltre 32 feriti.
Totale finora: 877 martiri e oltre 5.666 feriti tra coloro che cercavano aiuti umanitari.

Ieri sera, numerosi palestinesi sono stati uccisi e altri sono rimasti feriti dopo che un attacco aereo israeliano ha colpito un appartamento residenziale in via Al-Thalathini, nella città di Gaza.

La Striscia di Gaza viene sistematicamente rasa al suolo, oltre il 70% dei suoi edifici è ormai inabitabile, con città come Rafah e Gaza quasi completamente distrutte.

Mentre le imprese edili israeliane si muovono per demolire ciò che resta, le Nazioni Unite avvertono che ci vorranno decenni e miliardi per porre rimedio all’enorme devastazione.

Il palestinese Muhammad Farhan Arafat, sua moglie, i loro figli Ihab e Basel, le loro mogli e i loro nipoti sono stati uccisi in un massacro perpetrato dalle forze di occupazione contro la famiglia nel quartiere di Al-Tuffah, nella città di Gaza.

(Fonti: Quds Press, Quds News network, PressTv, PIC, Wafa, The Cradle, Al-Mayadeen; ministero della Salute di Gaza; Euro-Med monitor, Telegram; credits foto e video: Quds News network, PIC, Wafa, ministero della Salute di Gaza, Telegram e singoli autori).

Per i precedenti aggiornamenti:

https://infopal.com.br/category/genocidio-e-pulizia-etnica-a-gaza

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