
Gaza-InfoPal. Le forze nazi-sioniste di occupazione israeliane (IOF) hanno continuato la loro guerra genocida sulla Striscia di Gaza per il 126° giorno consecutivo dopo aver posto fine unilateralmente al cessate il fuoco, sostenuti politicamente, economicamente e militarmente dagli Stati Uniti, dall’Europa e da parte del mondo arabo. Decine di attacchi aerei e raffiche di artiglieria hanno colpito tutto il territorio, prendendo di mira case, tende e rifugi civili, e centri di distribuzione aiuti. Si tratta di una campagna sistematica di sterminio contro la popolazione civile di Gaza.
Nelle ultime 24 ore, gli ospedali della Striscia di Gaza hanno ricevuto i corpi di almeno 77 civili, oltre a 376 persone con ferite di varia natura a seguito degli attacchi israeliani, secondo quanto dichiarato martedì mattina dal ministero della Salute di Gaza.
Un totale di 8.268 persone sono state uccise e altre 30.470 sono rimaste ferite da quando l’esercito di occupazione israeliano ha ripreso la sua guerra genocida contro Gaza, il 18 marzo 2025.
Le nuove vittime hanno portato il bilancio delle vittime della guerra genocida israeliana contro Gaza, iniziata il 7 ottobre 2023, a 59.106 martiri, inclusi 1.026 richiedenti aiuti uccisi nei punti di distribuzione sostenuti dagli Stati Uniti o nelle loro vicinanze, ha dichiarato il ministero della Salute.
Il Ministero ha aggiunto che il numero totale dei feriti è salito a 142.511, inclusi 6.563 richiedenti aiuti.
Nel frattempo, sono in corso gli sforzi per recuperare i corpi di altri martiri ancora dispersi in diverse zone della Striscia di Gaza.

Questa mattina presto, un palestinese è stato ucciso e circa 120 altri sono rimasti feriti da colpi d’arma da fuoco dell’esercito israeliano, mentre attendevano aiuti alimentari all’incrocio di al-Nabulsi, a sud della città di Gaza.

Gli aerei militari israeliani hanno lanciato una serie di attacchi nel centro di Khan Younis, nella parte meridionale di Gaza.
Ieri sera, Israele ha compiuto un altro, orribile, massacro contro tende di sfollati nel campo profughi di al-Shati, nella parte occidentale della città di Gaza. Almeno 14 civili innocenti sono stati uccisi mentre dormivano.
La municipalità di Gaza: la sete, grave minaccia alla vita dei cittadini.

Il Comune di Gaza ha lanciato l’allarme per un’imminente catastrofe umanitaria che minaccia oltre 1,2 milioni di residenti e sfollati a causa dell’interruzione totale del pompaggio idrico di Mekorot, da domenica, e della carenza di carburante necessario per alimentare i pozzi rimanenti.
In una dichiarazione, il Comune ha affermato che i pozzi attualmente funzionanti coprono solo il 12% del fabbisogno minimo giornaliero, riducendo la disponibilità idrica pro capite a meno di 5 litri al giorno e, in alcuni centri di sfollamento, a meno di 2 litri.
La dichiarazione ha spiegato che le forze israeliane hanno distrutto 63 pozzi, 4 serbatoi principali e oltre 115.000 metri di rete idrica. Il bombardamento ha inoltre bloccato completamente le operazioni presso il principale impianto di desalinizzazione nel nord di Gaza.
Ha sottolineato che vaste aree della città di Gaza sono state private di acqua fs giorni, a causa delle aggressioni e della guerra genocida in corso, con conseguente collasso delle fonti idriche sicure e totale assenza di interventi umanitari urgenti.
La Municipalità di Gaza ha invitato la comunità internazionale e le organizzazioni umanitarie a intervenire con urgenza per impedire il collasso totale dei servizi essenziali.
(Fonti: Quds Press, Quds News network, PressTv, PIC, Wafa, The Cradle, Al-Mayadeen; ministero della Salute di Gaza; Euro-Med monitor, Telegram; credits foto e video: Quds News network, PIC, Wafa, ministero della Salute di Gaza, Telegram e singoli autori).
Per i precedenti aggiornamenti:
https://infopal.com.br/category/genocidio-e-pulizia-etnica-a-gaza
