

Gaza-InfoPal. Le forze nazi-sioniste di occupazione israeliane (IOF) hanno continuato la loro guerra genocida sulla Striscia di Gaza per il 127° giorno consecutivo dopo aver posto fine unilateralmente al cessate il fuoco, sostenuti politicamente, economicamente e militarmente dagli Stati Uniti, dall’Europa e da parte del mondo arabo. Decine di attacchi aerei e raffiche di artiglieria hanno colpito tutto il territorio, prendendo di mira case, tende e rifugi civili, e centri di distribuzione aiuti. Si tratta di una campagna sistematica di sterminio contro la popolazione civile di Gaza.
Giornalisti nel mirino: Israele continua ad assassinare chi copre il genocidio. Massacrata un’intera famiglia.

La giornalista Walaa Al-Jaabari, suo marito e i loro cinque figli sono stati brutalmente massacrati questa mattina presto in un attacco aereo israeliano che ha colpito il loro appartamento nel quartiere Tal Al-Hawa della città di Gaza. La giornalista era incinta e il feto è stato espulso dal suo grembo.
Quindici palestinesi, tra cui sei bambini e un paramedico, sono rimasti uccisi e diversi altri sono rimasti feriti, martedì sera, a seguito di un attacco aereo israeliano che ha colpito un’abitazione nella parte occidentale della città di Gaza.
Aerei militari israeliani hanno colpito l’abitazione del cittadino Radwan Mushtaha, nel nord-ovest della città di Gaza. L’ambulanza, accorsa sul posto, è stata a sua volta presa di mira direttamente, causando un elevato numero di vittime.
Un giornalista e testimone oculare ha descritto l’incidente come un massacro, osservando che le ambulanze stavano lavorando senza sosta per evacuare i feriti, con le sirene che risuonavano ininterrottamente per un tempo prolungato.
L’abitazione presa di mira si trovava adiacente a un campo profughi affollato che ospitava quasi 100 tende.
Israele continua la sua guerra genocida di distruzione nella Striscia di Gaza attraverso massacri incessanti che prendono di mira civili e richiedenti aiuti, insieme a una sistematica campagna di carestia che si è intensificata da marzo, in seguito alla chiusura dei valichi di frontiera e all’imposizione di un rigido blocco degli aiuti umanitari nell’enclave assediata.
(Fonti: Quds Press, Quds News network, PressTv, PIC, Wafa, The Cradle, Al-Mayadeen; ministero della Salute di Gaza; Euro-Med monitor, Telegram; credits foto e video: Quds News network, PIC, Wafa, ministero della Salute di Gaza, Telegram e singoli autori).
Per i precedenti aggiornamenti:
https://infopal.com.br/category/genocidio-e-pulizia-etnica-a-gaza
