
Gaza-InfoPal. Le forze nazi-sioniste di occupazione israeliane (IOF) hanno continuato la loro guerra genocida sulla Striscia di Gaza per il 130° giorno consecutivo dopo aver posto fine unilateralmente al cessate il fuoco, sostenuti politicamente, economicamente e militarmente dagli Stati Uniti, dall’Europa e da parte del mondo arabo. Decine di attacchi aerei e raffiche di artiglieria hanno colpito tutto il territorio, prendendo di mira case, tende e rifugi civili, e centri di distribuzione aiuti. Si tratta di una campagna sistematica di sterminio contro la popolazione civile di Gaza.
Oltre 20 persone in cerca di aiuti sono state uccise ieri sera dalle forze di occupazione israeliane nella zona di Zikim.
L’occupazione israeliana continua a prendere deliberatamente di mira quotidianamente chi cerca aiuti, aggravando la carestia e aggravando la catastrofe umanitaria a Gaza.
Tre palestinesi siano stati uccisi e almeno sei siano rimasti feriti dopo il bombardamento israeliano nei pressi della Palestine Bank a Tel al-Hawa, a sud della città di Gaza.
Uccisioni e fame di massa.

L’Ufficio stampa governativo a Gaza (GMO) ha dichiarato oggi, sabato 26 luglio: “Stiamo affrontando un’uccisione di massa deliberata e lenta di neonati, le cui madri usano l’acqua invece del latte artificiale per nutrirli, a causa della sistematica guerra di fame e genocidio perseguita dall’occupazione israeliana. Ospedali e centri sanitari hanno registrato un aumento giornaliero di centinaia di casi di malnutrizione grave e potenzialmente letale, senza la possibilità di rispondere o curare a causa del quasi collasso del settore sanitario e della mancanza di risorse mediche e alimentari. Il numero totale di morti per carestia e malnutrizione ha raggiunto quota 122, di cui 83 bambini“.

Il Direttore degli aiuti medici a Gaza ha riportato statistiche allarmanti, con il numero di bambini che soffrono di malnutrizione in continuo aumento e gli ospedali che esauriscono le scorte di forniture mediche. La fame nella Striscia ha raggiunto il “livello 5”; le madri non sono in grado di allattare i neonati; si diffondono infezioni della pelle; mancano le forniture per l’igiene personale…
“Andiamo incontro alla morte per poter sfamare i nostri figli…” , afferma un padre mentre si vedono palestinesi raccogliere da terra farina mescolata a sabbia.
(Fonti: Quds Press, Quds News network, PressTv, PIC, Wafa, The Cradle, Al-Mayadeen; ministero della Salute di Gaza; Euro-Med monitor, Telegram; credits foto e video: Quds News network, PIC, Wafa, ministero della Salute di Gaza, Telegram e singoli autori).
Per i precedenti aggiornamenti:
https://infopal.com.br/category/genocidio-e-pulizia-etnica-a-gaza
