Genocidio israelo-statunitense a Gaza: 683° giorno. 155° dalla fine unilaterale del cessate il fuoco. Assassinato un altro giornalista. Attacco di droni uccide varie persone. Famiglia sterminata

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Gaza-InfoPal. Le forze nazi-sioniste di occupazione israeliane (IOF) hanno continuato la loro guerra genocida sulla Striscia di Gaza per il 155° giorno consecutivo dopo aver posto fine unilateralmente al cessate il fuoco, sostenuti politicamente, economicamente e militarmente dagli Stati Uniti, dall’Europa e da parte del mondo arabo. Decine di attacchi aerei e raffiche di artiglieria hanno colpito tutto il territorio, prendendo di mira case, tende e rifugi civili, e centri di distribuzione aiuti. Si tratta di una campagna sistematica di sterminio contro la popolazione civile di Gaza.

Questa mattina cinque palestinesi sono stati uccisi e altri sono rimasti feriti in un attacco di droni israeliani contro un gruppo di civili a Deir Al-Balah, nella zona centrale della Striscia di Gaza.

Lunedì sei palestinesi sono stati uccisi e diversi altri sono rimasti feriti in un nuovo massacro israeliano che ha preso di mira i civili in attesa di aiuti umanitari nella zona di Al-Sudaniya, a nord-ovest della Striscia di Gaza.

Secondo fonti mediche dell’ospedale Hamad, la struttura ha accolto sei martiri, vittime del fuoco israeliano mentre attendevano aiuti ad Al-Sudaniya.

Ieri sera, un altro giornalista, Islam Al-Koumi, è stato assassinato insieme al figlio in un attacco aereo israeliano nel quartiere di Sabra, nella città di Gaza.

La famiglia Eid, composta dal padre, dalla madre e dai loro figli, è stata brutalmente uccisa ieri sera in un attacco israeliano alla loro tenda per sfollati a Gaza.

Le morti per fame.

Nelle ultime 24 ore sono stati documentati tre decessi attribuiti a carestia e malnutrizione, secondo quanto reso noto dal ministero della Salute di Gaza. Il numero totale delle vittime di carestia e malnutrizione è salito a 266, tra cui 112 bambini.

Continua la pulizia etnica della città di Gaza.

L’esercito israeliano continua la sua campagna di pulizia etnica nei quartieri di Sabra e Al-Zaytoun nella città di Gaza, avendo quasi svuotato i due distretti della loro popolazione come parte del piano razzista di Israele per spopolare la metà settentrionale.

In occasione della Giornata Mondiale dell’Umanità, il direttore generale dell’UNRWA, Philippe Lazzarini, ha reso omaggio al personale dell’agenzia a Gaza, riconoscendone gli immensi sacrifici durante il genocidio in corso.

Ha dichiarato che circa 360 membri del personale sono stati uccisi, alcuni mentre svolgevano le loro mansioni, mentre centinaia di altri sono rimasti feriti. Lazzarini ha inoltre sottolineato che circa 50 membri del personale sono stati arrestati o detenuti, con segnalazioni di torture in alcuni casi.

Nonostante queste difficoltà, ha elogiato il loro incrollabile impegno, affermando: “Il nostro personale non si arrende, nonostante l’inferno che vive quotidianamente”.

(Fonti: Quds Press, Quds News network, PressTv, PIC, Wafa, The Cradle, Al-Mayadeen; ministero della Salute di Gaza; Euro-Med monitor, Telegram; credits foto e video: Quds News network, PIC, Wafa, ministero della Salute di Gaza, Telegram e singoli autori).

Per i precedenti aggiornamenti:

https://infopal.com.br/category/genocidio-e-pulizia-etnica-a-gaza

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