
Palestine Chronicle. Sabato, gruppi per i diritti dei palestinesi hanno indetto una “giornata di rabbia” per martedì prossimo, a sostegno dei prigionieri palestinesi che hanno iniziato una rivolta contro le misure repressive dei Servizi penitenziari israeliani (IPS).
Thousands of Palestinian prisoners are forced into isolation for years, including minors, by Israeli Prison Service (IPS).
— PALESTINE ONLINE 🇵🇸 (@OnlinePalEng) February 24, 2022
Figures published by IPS reveal 1,587 inmates had been held in complete solitary confinement in the first ten months of 2021, including 66 minors. pic.twitter.com/bfb6DpOaZv
La Società per i prigionieri palestinesi (PPS) ha dichiarato che dopo 21 giorni di quella che è stata descritta come la “intifada (rivolta) dei prigionieri” contro le regole e le misure dell’IPS, i detenuti hanno deciso di intraprendere ulteriori azioni per raggiungere i loro obiettivi.
La PPS ha affermato che i prigionieri si sono rifiutati di sottoporsi a “ispezione di sicurezza”, passo essenziale della loro lotta e ribellione contro le misure dell’IPS.
Israeli jails have been witnessing growing tension after the prison administration imposed a set of collective punitive measures following the Gilboa prison break last August. https://t.co/XcAabdZxqr
— Samidoun Network (@SamidounPP) February 26, 2022
Il culmine della lotta sarà martedì, secondo quanto affermato dalla PPS, aggiungendo che “finora non ci sono risposte serie da parte dell’IPS alle richieste dei prigionieri, in particolare la sospensione delle sue misure volte a ritirare le loro vittorie”.
La PPS ha invitato i palestinesi di tutto il mondo a partecipare alle attività previste per martedì per mostrare sostegno alle richieste dei prigionieri, chiedendo un “giorno di rabbia”, durante il quale le persone affronteranno le forze d’occupazione israeliane nei Territori occupati.
