
Washington-PIC. Human Rights Watch (HRW) ha pubblicato giovedì un nuovo rapporto che conferma che i bombardamenti aerei israeliani sulla Striscia di Gaza dal 7 ottobre 2023 hanno danneggiato più di 500 scuole. Molte di queste scuole venivano utilizzate come rifugi per i civili palestinesi sfollati, evidenziando l’assenza di spazi sicuri per la popolazione di Gaza, che è dislocata per la maggior parte.
Il rapporto ha annunciato che centinaia di attacchi israeliani hanno coinvolto gli Usa che hanno fornito munizioni, molte delle quali illegali. Questi attacchi hanno provocato l’uccisione di centinaia di civili e causato ingenti danni alla maggior parte delle scuole della Striscia, privando migliaia di bambini dell’accesso all’istruzione in un ambiente sicuro.
HRW ha spiegato che i continui attacchi alle scuole, che sono state trasformate in rifugi, stanno distruggendo le restanti infrastrutture civili di Gaza e costringendo centinaia di migliaia di Palestinesi a ripetuti sfollamenti, nel mezzo di una crisi umanitaria sempre più grave.
L’organizzazione ha avvertito che la riparazione e la ricostruzione delle scuole danneggiate prenderanno molto tempo e richiederanno risorse ingenti, probabilmente interrompendo l’istruzione a Gaza per gli anni a venire.
HRW ha invitato tutti i governi, compresi gli Stati Uniti, a imporre un embargo sulle armi a Israele e ad adottare misure urgenti per attuare la Convenzione dell’ONU sulla prevenzione e la condanna del crimine di genocidio.
Gerry Simpson, direttore associato della Divisione Crisi e Conflitti di HRW, ha sottolineato che gli attacchi aerei contro le scuole che ospitano famiglie sfollate sono “un’istantanea dello spargimento di sangue commesso dalle forze di occupazione”, esortando i governi di tutto il mondo a non tollerare tali orribili violazioni contro i civili che cercano salvezza.
Il rapporto ha confermato che l’organizzazione non ha trovato prove di obiettivi militari nelle scuole colpite da Israele, tra cui la scuola Zaytoun nella città di Gaza e la scuola femminile Khadija a Deir Al Balah.
L’organizzazione ha sottolineato che gli attacchi indiscriminati contro le scuole costituiscono una chiara violazione del diritto internazionale umanitario, osservando che l’uso delle scuole come rifugi non modifica il loro status legale di siti civili protetti.
Secondo un rapporto dell’Ufficio delle Nazioni Unite per il Coordinamento degli Affari Umanitari (OCHA), gli attacchi israeliani hanno colpito diverse scuole nel mese di luglio, uccidendo 59 persone e costringendo decine di famiglie a sfollare nuovamente.
L’UNRWA, da parte sua, ha osservato che circa un milione di sfollati a Gaza si sono rifugiati nelle scuole durante l’attacco, con 836 morti e oltre 2.500 feriti.
Una recente valutazione ha rilevato che il 97% delle scuole di Gaza è stato parzialmente o completamente danneggiato, con il 92% che necessita di una ricostruzione completa o di un’importante ristrutturazione.
Intanto, i rapporti israeliani hanno rivelato che l’esercito israeliano aveva formato un’unità speciale incaricata di identificare sistematicamente le scuole da colpire. I rapporti hanno anche indicato che i doppi attacchi “double tap” contro le scuole sono diventati sempre più comuni, negli ultimi mesi. Dal 7 ottobre 2023, Israele ha condotto una campagna di genocidio a Gaza, con uccisioni, carestia, distruzione e sfollamenti forzati, sfidando tutti gli appelli internazionali e gli ordini della Corte Internazionale di Giustizia. Sostenuto dagli Stati Uniti, questo genocidio ha causato la morte o il ferimento di oltre 212.000 Palestinesi, la maggioranza dei quali donne e bambini, oltre 9.000 dispersi, e centinaia di migliaia di sfollati e una carestia che ha causato numerose vittime.
Traduzione per InfoPal di Edy Meroli
