I BRICS chiedono il cessate il fuoco a Gaza e il flusso di aiuti umanitari

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Mosca-PIC. I Paesi del gruppo economico BRICS hanno adottato mercoledì una dichiarazione congiunta che sottolinea l’urgente necessità di un cessate il fuoco nella Striscia di Gaza e condanna i  continui attacchi israeliani alle infrastrutture umanitarie e civili nell’enclave palestinese devastata dalla guerra.

Gli stati membri del BRICS hanno adottato la “Dichiarazione di Kazan” durante il vertice tenutosi nella città russa.

La dichiarazione afferma che i paesi BRICS continueranno a sviluppare la cooperazione nei campi della politica, della sicurezza, dell’economia, della finanza, della cultura e dell’umanità e rafforzeranno il partenariato strategico per rendere il sistema internazionale più giusto.

La dichiarazione ha sottolineato che le sanzioni economiche unilaterali e altre misure coercitive sono contrarie al diritto internazionale e ha chiesto di revocare tali misure che hanno impatti negativi sulle società.

“Siamo profondamente preoccupati per l’effetto distruttivo di misure coercitive illegittime, comprese le sanzioni illegali, sull’economia mondiale, sul commercio internazionale e sul raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile”.

“Ribadiamo la nostra profonda preoccupazione per il deterioramento della situazione e della crisi umanitaria nei Territori Palestinesi Occupati, in particolare per l’escalation senza precedenti della violenza nella Striscia di Gaza e in Cisgiordania a seguito dell’offensiva militare israeliana, che ha portato a uccisioni di massa e feriti tra i civili, sfollamenti forzati e distruzione estesa  delle infrastrutture civili”, hanno affermato i partecipanti alla conferenza.

Hanno chiesto il rilascio immediato e incondizionato di tutti i detenuti da entrambe le parti e un flusso ininterrotto, sostenuto e su larga scala di assistenza umanitaria alla Striscia di Gaza, nonché la fine di tutte le aggrressioni.

La loro dichiarazione esprime sostegno alle iniziative che chiedono il ritiro delle forze israeliane da Gaza e l’aumento degli aiuti umanitari alla popolazione.

Hanno avvertito che l’escalation del conflitto a Gaza potrebbe portare a conseguenze molto gravi a livello regionale e internazionale.

I BRICS hanno sottolineato il loro sostegno alla Palestina come membro a pieno titolo delle  Nazioni Unite.

“Riaffermiamo il nostro sostegno alla piena adesione dello Stato della Palestina alle Nazioni Unite nel contesto dell’impegno incrollabile alla visione della soluzione a due stati basata sul diritto internazionale, comprese le relative risoluzioni dell’UNSC e dell’UNGA e dell’Arab Peace Initiative che comprende l’istituzione dello Stato della Palestina sovrano, indipendente e autosufficiente in linea con i confini riconosciuti a livello internazionale del giugno 1967 con Gerusalemme est come capitale che vive fianco a fianco in pace e sicurezza con Israele”.

Traduzione per InfoPal di Edy Meroli

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