
Gaza – MEMO. Di Mohammed Asad. Preservare la storia palestinese e le sue radici sulla terra antica della Palestina è un progetto in corso da molti anni, ma per Eyes on Heritage, sono le pubblicazioni a fornire la visione più approfondita della sua storia.
All’interno delle case delle vecchie famiglie a Gaza e tra le moschee archeologiche e i santuari, la Fondazione Eyes on Heritage si è dedicata alla raccolta di manoscritti degli studiosi palestinesi, libri di letteratura e romanzi, alcuni dei quali non sono stati ancora svelati al pubblico.
Manoscritti rari, libri e documenti archivistici preziosi e rari, nonché registri storici che esaminano la storia della Palestina attraverso il XX secolo, vengono raccolti e preservati dal gruppo per contribuire a proteggere i legami storici della Palestina con la terra.
Haneen Alamssi, direttore esecutivo della fondazione, afferma: “Da tempo stiamo lavorando per raccogliere queste calligrafie per preservarle dal danneggiamento e dall’estinzione, che vanno dai manoscritti, ai libri, ai romanzi, alle opere di scrittori e di studiosi dell’era ottomana”.
“Alcune delle collezioni di manoscritti più antiche che abbiamo risalgono all’era ottomana. Contengono scienza, letteratura e testi religiosi. Tutto ciò dimostra che la città di Gaza era ricca di studiosi colmi di cultura e scienza”, aggiunge.
I documenti vengono elaborati per preservare il patrimonio palestinese, utilizzando strumenti speciali e spugne in fibre di vinile. Tra i libri c’è l’edizione originale del primo romanzo palestinese stampato a Gerusalemme, nel 1920.
La squadra di Eyes-on-Heritage sta lavorando anche su un archivio elettronico della collezione. Il loro lavoro è supportato dalla British Library in coordinamento con il ministero dei Beni religiosi islamici a Gaza.
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