Ma’an e Quds Press. Sabato 27 dicembre, i Palestinesi in tutto il mondo hanno commemorato il 6° anniversario dell’inizio dell’operazione israeliana Piombo Fuso, che uccise oltre 1400 persone.Alle 11:30 del mattino del 27 dicembre 2008, l’aviazione da guerra israeliana lanciò 100 attacchi aerei simultanei su Gaza.
Gli attacchi uccisero centinaia di poliziotti e civili, compresi decine di cadetti che stavano partecipando alla cerimonia di diploma, e furono feriti oltre 2000 cittadini soltanto nel primo giorno.
Alle ore 21 del 3 gennaio 2009 iniziò l’offensiva di terra contro la Striscia, con artiglieria, carri armati e altre unità d’assalto, mentre continuavano gli attacchi aerei e marittimi.
Le forze israeliane fecero uso di armi bandite a livello internazionale, come fosforo, un agente chimico che penetra nel corpo e brucia la pelle dall’interno.
Oltre 5.500 Palestinesi rimasero feriti (molti dei quali in modo permanente) e più di 50.000 rimasero senza casa.
Questi attacchi feroci e l’assedio hanno ridotto alla miseria la popolazione della Striscia di Gaza.


