Il primo ministro spagnolo chiede la sospensione dell’accordo di libero scambio EU-Israele

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Thecradle.co. Anche il primo ministro Pedro Sanchez ha richiesto un embargo internazionale sulle armi contro Israele a seguito degli attacchi contro le truppe dell’ONU in Libano.

Il 14 ottobre, il primo ministro spagnolo Pedro Sanchez ha incoraggiato gli altri membri dell’Unione Europea a sospendere l’accordo di libero scambio del blocco con Israele in risposta ai crimini di guerra commessi a Gaza e nel Libano.

Spagna e Irlanda stanno chiedendo ai Paesi dell’UE di sospendere l’accordo di associazione UE-Israele a causa della presunta violazione della clausola sui diritti umani dell’accordo.

Sanchez, durante l’evento di lunedì a Barcellona, ha affermato che “la Commissione Europea deve rispondere una volta per tutte alla richiesta formale effettuata da due Paesi Europei di sospendere l’accordo di associazione con Israele nel caso venisse scoperto, come già si pensa, che i diritti umani stanno venendo violati”.

L’accordo stipula che il libero scambio tra l’UE e Israele deve “basarsi sul rispetto per i diritti umani e principi democratici”.

I commenti di Sanchez sono arrivati giorni dopo aver sollecitato la comunità internazionale a interrompere la vendita di armi a Israele, facendo riferimento agli attacchi di Israele alle truppe della Forza di interposizione provvisoria in Libano delle Nazioni Unite (UNIFIL) basata sul confine israeliano-libanese.

L’esercito israeliano ha ferito quattro soldati dell’UNIFIL durante gli attacchi di giovedì e venerdì, mentre il sabato ha colpito un carro armato attraverso l’ingresso di una base dell’UNIFIL.

Un quinto operatore è stato ferito il venerdì, ma l’origine del fuoco è sconosciuta.

Altrove, sono emersi rapporti secondo cui i politici tedeschi hanno recentemente bloccato la vendita di armi a Israele.

Il quotidiano Bild il 14 ottobre ha segnalato che, secondo le fonti all’interno del governo tedesco e dei circoli di sicurezza, il ministro dell’Economia Robert Habeck e il ministro degli Affari esteri Annalena Baerbock hanno bloccato la vendita delle armi a Israele da mesi.

Nonostante fosse stato dichiarato che nessun divieto di vendere armi a Israele era in vigore, le fonti di Bild hanno affermato che i politici del Partito verde si sono rifiutati di approvare nuove vendite di armi finché Israele non avesse accettato di fornire un impegno scritto che “le armi fornite dalla Germania non saranno usate per il genocidio”.

Secondo le fonti, tale requisito “getta implicitamente un’ombra di sospetto che Israele potrebbe commettere un genocidio”.

In ogni caso, le fonti di Bild affermano che Israele ha fornito alla Germania la promessa scritta già parecchi giorni fa, autorizzando il Cancelliere Olaf Scholz ad annunciare nel Bundestag che “presto sarà effettuata un’ulteriore fornitura di armi”.

Traduzione per InfoPal di Giusy Saviano

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