
The Cradle. Accusato di genocidio presso la Corte Internazionale di Giustizia (ICJ), Israele ha ucciso oltre 40.000 Palestinesi nella sua guerra a Gaza
Il rabbino capo francese, Haim Korsia, ha giustificato la brutale guerra di Israele alla Striscia di Gaza in un’intervista televisiva il 26 agosto, esortando l’esercito israeliano a “finire il lavoro”.
Korsia ha dichiarato al canale francese BFM TV di sostenere il primo ministro Benjamin Netanyahu.
Haïm Korsia soutien Benyamin Netanyahou :
— L'oeil Medias (@LoeilMedias1) August 26, 2024
" Les massacres à Gaza, c'est un fait de guerre.[…] les massacres à Gaza, ce n'est pas du même ordre." pic.twitter.com/Qv6z8dojxN
Il rabbino ha descritto gli attacchi indiscriminati di Israele contro l’enclave assediata come “atti di guerra” e ha affermato che tutte le azioni di Israele nella Striscia sono necessarie per “proteggere i suoi cittadini”.
“È un atto di guerra che nessun paese al mondo condurrebbe come Israele sta facendo, e non ho assolutamente nulla di cui vergognarmi nel modo in cui Israele sta conducendo i combattimenti”, ha detto Korsia in risposta a una domanda sulle vittime civili.
Quando gli è stato chiesto se fosse critico nei confronti della condotta di Netanyahu a Gaza, ha detto: “Non sono mai a disagio con un’azione che consiste nel difendere i propri cittadini”.
In risposta alla domanda se condanni i massacri israeliani contro i civili come aveva condannato le morti israeliane del 7 ottobre, il rabbino ha detto: “Non sono della stessa classe”.
Un membro del parlamento francese, Aymeric Caron, ha criticato duramente i commenti del rabbino, definendoli un’”apologia per crimini di guerra e crimini contro l’umanità“.
“Il rabbino capo Haim Korsia dichiara tranquillamente di sostenere il genocidio in corso a Gaza, che è meritato e chiarisce il suo odio per i Palestinesi“, ha aggiunto Caron.
“Questi sono crimini punibili per legge… E io che pensavo che gli uomini religiosi dovessero difendere i valori morali e la sacralità della vita”, ha aggiunto il parlamentare.
Il bilancio delle morti confermate nella Striscia di Gaza è salito a 40.534, la maggior parte di loro sono donne e bambini. Altri 93.778 Palestinesi sono rimasti feriti a causa della guerra.
L’esercito israeliano ha ripetutamente colpito scuole e strutture dell’ONU che ospitano i Palestinesi sfollati.
Le malattie si sono diffuse nell’enclave assediata a causa della guerra. Gli esperti dell’ONU, l’EU e Human Rights Watch (HRW) hanno tutti affermato che Israele sta usando la fame come arma contro la popolazione di Gaza.
La Corte Penale Internazionale (ICC) ha annunciato a maggio la sua decisione di richiedere mandati di arresto per il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu e il suo ministro della Difesa Yoav Gallant, un’azione sostenuta dal governo francese. La decisione dell’ICC comprende anche mandati di arresto per i leader di Hamas Yahya Sinwar e Mohammad Deif.
Israele è accusato di genocidio anche dalla Corte Internazionale di Giustizia (ICJ).
Les masques sont tellement tombés depuis quelques mois.
— Aymeric Caron (@CaronAymericoff) August 26, 2024
Le grand rabbin Haïm Korsia déclare tranquillement qu’il soutient le génocide en cours à Gaza, qu’il est mérité, et laisse comprendre sa détestation des Palestiniens dont il affirme qu’il est choquant de montrer le drapeau.… https://t.co/2z52ZbMdnn
Traduzione per InfoPal di Edy Meroli
