Il vertice di Doha condanna l’attacco israeliano al Qatar e ribadisce il sostegno agli sforzi di mediazione

Página inicial / Notícias /  Il vertice di Doha condanna l’attacco israeliano al Qatar e ribadisce il sostegno agli sforzi di mediazione

Doha. Il vertice arabo-islamico di Doha ha emesso lunedì sera la sua dichiarazione finale, condannando l’attacco di Israele contro il Qatar e avvertendo che tale aggressione mina qualsiasi prospettiva di pace nella regione.

La dichiarazione ha descritto l’assalto come un “atto codardo e illegale” e ha espresso piena solidarietà con Doha, sostenendo il suo diritto a rispondere. Ha sottolineato che colpire un centro neutrale di mediazione mina direttamente gli sforzi internazionali di costruzione della pace. Il vertice ha inoltre elogiato la gestione “civile e saggia” del Qatar di fronte all’attacco.

Il vertice ha respinto con fermezza i tentativi di giustificare l’assalto sotto qualsiasi pretesto e ha messo in guardia contro le ripetute minacce israeliane di colpire nuovamente il Qatar.

Sostegno alla mediazione a Gaza.

La dichiarazione ha ribadito il sostegno agli sforzi di mediazione guidati da Qatar, Egitto e Stati Uniti per fermare il genocidio in corso di Israele a Gaza. Ha sottolineato che l’attacco mirava a far deragliare tali iniziative.

Il vertice ha anche messo in guardia contro i piani di Israele di imporre nuove realtà nella regione o di deportare con la forza i palestinesi sotto qualsiasi pretesto. Ha avvertito circa la possibile annessione dei territori palestinesi occupati e ha chiesto un’azione internazionale urgente per limitare le ripetute violazioni israeliane del diritto internazionale.

L’attacco a Doha.

Martedì scorso, le forze di occupazione israeliane (IOF) hanno effettuato un attacco aereo prendendo di mira funzionari di Hamas a Doha. L’attacco ha ucciso un membro delle forze di sicurezza interna del Qatar. Il Qatar ha condannato l’attacco e ha ribadito il suo diritto a ritorsioni.

Hamas ha successivamente confermato che la sua delegazione, guidata dall’alto dirigente di Gaza Khalil al-Hayya, è sopravvissuta al tentativo di assassinio. Tuttavia, il suo capo di gabinetto, Jihad Lubad, è stato martirizzato insieme a Hammam al-Hayya e a tre guardie del corpo.

Reazioni regionali e internazionali.

L’assalto alla sovranità del Qatar ha suscitato una vasta condanna araba e internazionale, con appelli a misure immediate per dissuadere Israele da ulteriori escalation.

Il vertice ha collegato l’attacco al più ampio genocidio israeliano a Gaza, che viene perpetrato con il diretto sostegno degli Stati Uniti dal 7 ottobre 2023. Secondo le autorità sanitarie di Gaza, la guerra ha finora causato la morte di oltre 64.905 palestinesi e il ferimento di 164.926 altri, per lo più donne e bambini. Inoltre, le condizioni di carestia hanno causato la morte di almeno 425 persone, tra cui 145 bambini.

(Fonti: PIC e Quds News).

Traduzione per InfoPal di F.L.

Rolar para cima