Israele esonera comandante che non è riuscito ad arrestare un ricercato a Jenin

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Jenin – MEMO. Il quotidiano israeliano Yedioth Ahronoth ha riferito che il comandante della Guardia di frontiera israeliana, Amir Cohen, ha dimesso il comandante di un’unità delle forze israeliane sotto copertura a causa del mancato arresto di un ricercato nella città palestinese occupata di Jenin, la scorsa settimana.

Il giornale ha dichiarato martedì che la maggior parte dei dettagli dell’operazione sono riservati e non sono stati resi noti, ma che la squadra ha agito in violazione delle procedure e degli ordini. Inoltre, non è riuscita ad arrestare il sospetto.

Fonti della Polizia di frontiera hanno dichiarato al giornale: “Il pericolo per il personale è aumentato” e si è scoperto che il comandante dell’unità ha mentito durante le indagini sull’incidente.

Secondo la decisione del comandante della polizia di frontiera, il comandante dell’unità è stato rimosso dal suo incarico e il suo vice sarà trasferito ad un’altra posizione.

La radio dell’esercito israeliano ha dichiarato che l’operazione fallita è stata condotta dai soldati sotto copertura, la scorsa settimana, a Jenin, e che non sono riusciti ad arrestare il ricercato. L’uomo è stato arrestato mercoledì a Jenin.

La radio ha sottolineato che è stato un “miracolo” che alcuni dei migliori soldati dell’unità non siano stati uccisi a causa di quella che ha definito la “sconsideratezza” del comandante dell’unità.

Le forze speciali israeliane hanno fatto irruzione martedì nella città di Jenin, hanno circondato una casa e hanno arrestato i fratelli Ahmed e Amjad Jaradat, nonché Abdullah Abu Naasa, confiscando il suo veicolo. Otto persone sono rimaste ferite durante l’incursione delle forze d’occupazione nella città palestinese.

Traduzione per InfoPal di F.H.

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