“Israele non ha diritto di esistere”, afferma rabbino capo a seguito del reclutamento obbligatorio degli Haredim

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Tel Aviv – Al-Mayadeen. “I principali rabbini sefarditi di Israele hanno ufficialmente istruito gli studenti delle Yeshiva a trascurare gli uffici di reclutamento dell’esercito, criticando l’ultima legge sulla coscrizione obbligatoria discussa alla Knesset e incoraggiandoli a “preferire la prigione e le privazioni piuttosto che collaborare con l’Esercito israeliano”.

Hanno affermato che tale legge mira a “distruggere la Torah”.

Rav. Dov Landau, uno dei rabbini capo degli Haredim, ha attaccato con forza la decisione del ministro della Difesa Yoav Gallant di chiamare 3 mila ebrei Haredi per il servizio militare, e ha affermato: “Uno Stato che recluta le yeshiva non ha diritto di esistere“.

“L’esercito è in guerra contro di noi e vuole usurpare i diritti degli studenti della Torah, il che è un vero e proprio suicidio”, ha detto, aggiungendo: “In assenza del regime e in mezzo alla guerra dell’esercito contro di noi, che senso ha stare in piedi per cosa? Il governo è completamente e assolutamente contro di noi”.

In merito alla coscrizione obbligatoria della comunità ultra-ortodossa, i rabbini capo si sono riuniti e hanno esortato gli Haredim a non sottostare agli ordini di arruolamento e ad astenersi dal recarsi agli uffici di reclutamento.

Al termine dell’incontro, Landau ha chiesto al rabbino Haim Aharon Kaufman, capo della comunità Haredim, di trasmettere la sua opinione ai suoi omologhi sefarditi e chassidici e di formare una posizione unitaria contro la coscrizione militare.

Il capo della Yeshiva Slabdoka, Rabbi Moshe Hillel Hirsch, ha ordinato agli studenti di influenzare i giovani ultraortodossi che non studiano nelle scuole di religione contro qualsiasi comando di leva.

In risposta alle dichiarazioni di Landau, i leader delle scuole religiose ebraiche sefardite in Occidente, alcuni dei quali sono membri del Consiglio dei Saggi della Torah (Shas), si sono riuniti e hanno emesso un editto della Torah “che vieta l’ingresso nell’esercito”.

L’editto firmato vieta, inoltre, qualsiasi presenza negli uffici di leva.

Gallant lo ufficializza.

Martedì, Gallant ha promulgato l’arruolamento obbligatorio di 3.000 Haredim nell’esercito israeliano.

Il quotidiano israeliano Israel Hayom ha precisato che la metà di queste reclute avrà un’età compresa tra i 18 e i 21 anni, mentre il 40% avrà un’età compresa tra i 21 e i 24 anni e il restante 10% tra i 24 e i 26 anni.

Gallant ha annunciato che l’emissione degli ordini di leva potrebbe iniziare già il mese prossimo.

Alla fine di giugno, la Corte Suprema israeliana ha votato all’unanimità per l’arruolamento degli ebrei Haredi nelle forze armate e per il blocco di tutti i sussidi e i fondi destinati alle istituzioni che non si conformano alla sentenza, affermando che “lo Stato non ha alcuna autorità per esentarli”.

Il tribunale ha stabilito che il regime stava attuando “un’applicazione selettiva non valida, che rappresenta una grave violazione dello stato di diritto e del principio secondo cui tutti gli individui sono uguali davanti alla legge […]. Nel bel mezzo di una guerra estenuante, il peso della disuguaglianza è più duro che mai e richiede una soluzione”.

A causa della necessità di più soldati, il gabinetto di guerra domenica ha discusso di estendere il servizio militare nell’esercito israeliano a tre anni, come riportato dall’emittente israeliana Kan.

Il 21 giugno Gallant aveva chiesto al primo ministro Benjamin Netanyahu di fissare una data per una sessione urgente per studiare la possibilità di estendere il servizio militare obbligatorio a tre anni, sottolineando che la nuova realtà della sicurezza richiede di trovare mezzi per continuare lo sforzo bellico.

Traduzione per InfoPal di F.L.

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