
Gerusalemme/al-Quds. Domenica, centinaia di coloni hanno invaso la moschea di al-Aqsa, nella Gerusalemme occupata, per celebrare nei suoi cortili il quarto giorno della festività di Sukkot.
Il Dipartimento per i beni religiosi islamici, Awqaf, nella città santa ha dichiarato che, al mattino, 1.390 coloni hanno invaso la Moschea di al-Aqsa in diversi gruppi sotto la scorta della polizia.
Secondo il Centro informazioni di Wadi Hilweh, alcuni coloni hanno violato la sacralità della moschea suonando lo shofar, portando fronde di palma e recitando delle preghiere alle sue porte e nell’area orientale del luogo santo islamico.
La polizia israeliana ha continuato a bloccare la strada di Bab al-Asbat e a impedire ai veicoli di circolare nell’area per garantire l’accesso dei coloni al muro occidentale della moschea di al-Aqsa.
I cittadini di Gerusalemme hanno recentemente denunciato le aggressioni dei coloni che celebravano la festività di Sukkot, nelle strade della Città Vecchia.
Nel frattempo, l’ufficio del governatorato di Gerusalemme ha dichiarato domenica che 52.710 coloni ebrei hanno invaso la moschea di al-Aqsa dall’inizio della guerra genocida israeliana contro Gaza, il 7 ottobre 2023.
Da quando giovedì scorso è iniziata la festività di Sukkot, la polizia israeliana ha chiuso molte strade e quartieri di Gerusalemme, ha intensificato la presenza delle sue forze all’interno e intorno alla città, ha vietato l’acesso a diversi palestinesi nella moschea di al-Aqsa e ne ha convocati altri per interrogarli.
(Fonti: PIC, Wafa, Quds News).
