Gaza - Notizie Quds. La Federazione Internazionale dei Giornalisti (IFJ) ha pubblicato martedì un rapporto che descrive il 2024 come un “anno particolarmente sanguinoso”, con 104 giornalisti e operatori dei media uccisi in tutto il mondo, più della metà dei quali a Gaza a causa degli attacchi israeliani.
Secondo il rapporto annuale dell’IFJ, al 10 dicembre 2024, 104 giornalisti sono stati uccisi in tutto il mondo dal 1° gennaio, più della metà dei quali a Gaza.
Il segretario generale dell’IFJ Anthony Bellanger ha definito il 2024 “uno degli anni peggiori” per i professionisti dei media. Ha condannato il “massacro che si sta svolgendo in Palestina sotto gli occhi del mondo intero”.
Secondo la federazione, gli assalti israeliani a Gaza e in Libano evidenziano ancora una volta il massacro subito dai professionisti dei media palestinesi (55), libanesi (6) e siriani (1), che rappresentano il 60% di tutti i giornalisti uccisi nel 2024.
Dall’inizio della guerra israeliana, il 7 ottobre 2023, il numero di giornalisti palestinesi uccisi è salito ad almeno 138, rendendo la Palestina uno dei paesi più pericolosi nella storia del giornalismo moderno, dopo Iraq, Filippine e Messico.
Il 10 dicembre 2024, l’IFJ ha contato 520 giornalisti in carcere, con un forte aumento rispetto al 2023 (427) e al 2022 (375).
Con 135 giornalisti dietro le sbarre, la Cina – compresa Hong Kong – rimane la più grande prigione al mondo per i professionisti dei media, davanti a Israele (59 giornalisti palestinesi) e Myanmar (44).
Secondo l’Ufficio governativo dei media di Gaza, 192 giornalisti palestinesi sono stati uccisi in attacchi israeliani dall’inizio della guerra genocida israeliana in corso a Gaza.
Tradotto per InfoPal da F.L.
