1.300 attori e registi di fama mondiale si impegnano a boicottare le istituzioni cinematografiche israeliane “coinvolte nel genocidio di Gaza”

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Gaza-Notizie Quds. Oltre 1.300 rinomati attori, registi e professionisti del cinema si sono impegnati a non lavorare con istituzioni cinematografiche israeliane “coinvolte nel genocidio e nell’apartheid contro il popolo palestinese”.

Hanno firmato una petizione pubblicata lunedì, che recita: “Come registi, attori, operatori del settore e istituzioni, riconosciamo il potere del cinema di plasmare le percezioni. In questa crisi urgente, in cui molti governi consentono la carneficina a Gaza, dobbiamo affrontare la complicità in questo orrore senza fine”.

Si sottolinea che la Corte Penale Internazionale ha stabilito un rischio plausibile di genocidio a Gaza e che l’occupazione israeliana e le politiche di apartheid contro i Palestinesi sono illegali. Gli organizzatori, Film Workers for Palestine, hanno sottolineato la necessità di denunciare l’oppressione.

“Rispondiamo all’appello dei registi palestinesi, che esortano l’industria internazionale del cinemato a rifiutare il silenzio, il razzismo e la disumanizzazione e a ‘fare tutto quanto è umanamente possibile’ per porre fine alla complicità nella loro oppressione”, afferma la petizione.

Tra i firmatari figurano gli attori Mark Ruffalo, Olivia Colman, Tilda Swinton, Ayo Edebiri, Javier Bardem e Aimee Lou Wood, e i registi Yorgos Lanthimos, Ava DuVernay, Emma Seligman, Asif Kapadia, Boots Riley, Adam McKay e Joshua Oppenheimer.

Facendo riferimento a Filmmakers United Against Apartheid, fondata nel 1987 da registi tra cui Jonathan Demme e Martin Scorsese per opporsi alla distribuzione di film USA nel Sudafrica dell’apartheid, i firmatari hanno dichiarato di “impegnarsi a non proiettare film, apparire o lavorare con istituzioni cinematografiche israeliane – festival, cinema, emittenti televisive e case di produzione – implicate nel genocidio e nell’apartheid contro il popolo palestinese”.

Sono emersi diversi boicottaggi coordinati nei settori culturale, economico, logistico e accademico, a dimostrazione di una potente risposta all’attacco in corso a Gaza dall’inizio della guerra nel 2023.

All’inizio di quest’estate, centinaia di attori e registi, tra cui Joaquin Phoenix, Pedro Pascal, Ralph Fiennes e il regista Guillermo del Toro, avevano firmato una lettera aperta che condanna quello che hanno descritto come il silenzio dell’industria cinematografica sull’attacco mortale di Israele a Gaza, che ha ucciso oltre 63.000 Palestinesi.

Traduzione per InfoPal di Edy Meroli

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