COMUNICATO STAMPA: Attacco israeliano contro la Global Sumud Flotilla: atto di pirateria in acque internazionali
Questa notte, la Global Sumud Flottilla, partita giorni fa dal porto di Tunisi e altri porti europei con a bordo aiuti umanitari destinati alla popolazione palestinese di Gaza, ha subito un attacco da droni israeliani. Dopo ore di sorvoli intimidatori, le forze di occupazione israeliane sono passate all’attacco diretto, costringendo le imbarcazioni a dirigersi verso il porto di Ashdod, violando palesemente le acque internazionali.
Questa azione di pirateria, annunciata fin dalla partenza tramite le minacce del governo dell’entità sionista, rappresenta l’ennesima violazione del diritto internazionale e un’aggressione contro cittadini civili e parlamentari a bordo. Ancora una volta, Israele attacca una missione pacifica e umanitaria, distruggendo aiuti destinati alla popolazione gazawi stremata da mesi di genocidio e assedio.
Contemporaneamente all’attacco subito si è registrato anche un disturbo sistematico delle comunicazioni. Il sabotaggio delle possibilità di contatto diretto con il mondo esterno è parte integrante della strategia sionista: un tentativo deliberato di isolare la flotilla e impedire che la verità dei fatti possa emergere pubblicamente. Il controllo dell’informazione e l’interruzione dei canali di comunicazione rappresentano una vera e propria forma di guerra mediatica.
Chiediamo al governo Meloni di assumersi le proprie responsabilità di:
• difendere la sicurezza dei cittadini italiani e non, a bordo della flotilla
• condannare senza ambiguità l’aggressione israeliana
• interrompere ogni forma di cooperazione militare, politica ed economica con uno Stato che viola sistematicamente i diritti umani e le leggi internazionali.
Ringraziamo i coraggiosi deputati e deputate che hanno sostenuto la flotilla occupando simbolicamente il Parlamento italiano, rompendo il silenzio istituzionale.
Invitiamo tutte le forze sociali – sindacati, movimenti studenteschi, collettivi, associazioni – a continuare la mobilitazione, come già avvenuto il 22 settembre, sostenendo l’equipaggio di terra e alzando la voce in difesa della giustizia e della solidarietà internazionale.
Nessuno spazio alla complicità. Fermiamo il genocidio. Rompiamo l’assedio.
24 settembre 2025
Associazione dei palestinesi in Italia
(Nelle immagini di copertina e nel video: il momento dell’attacco dei droni contro una delle imbarcazioni della GSF).


