
Ginevra. Il nuovo nuovo rapporto, reso pubblico il 15 giugno di Francesca Albanese, relatrice speciale delle Nazioni Unite sulla situazione dei diritti umani nei Territori palestinesi occupati, verrà presentato oggi, giovedì 3 luglio, nel corso di una conferenza stampa a Ginevra.
Il rapporto dà un’ampia descrizione delle relazioni tra Israele e aziende internazionali, tra cui anche quelle italiane, che collaborano alla pulizia etnica, al genocidio e allo sfollamento dei nativi palestinesi, in violazione del diritto internazionale.
Il rapporto nomina 48 imprese, tra cui i colossi della tecnologia statunitense Microsoft, Alphabet Inc. e Amazon, ma anche Lockheed Martin, Leonardo, ecc. Nell’ambito dell’indagine è stato anche creato un database di oltre 1000 realtà aziendali.

“Il mio nuovo rapporto delle Nazioni Unite, “Dall’economia dell’occupazione all’economia del genocidio”, è uscito oggi” – scrive Albanese sul su account X -. Mostra come le multinazionali abbiano alimentato e legittimato la distruzione della Palestina. Il genocidio, a quanto pare, è redditizio. Non si può continuare così, bisogna assumersi le proprie responsabilità”.
“L’occupazione permanente è diventata il banco di prova ideale per i produttori di armi e le grandi aziende tecnologiche, con un’offerta e una domanda significative, poca supervisione e nessuna responsabilità, mentre investitori e istituzioni pubbliche e private ne traggono grandi profitti”, si legge nel rapporto.
Tali aziende “potrebbero essere coinvolte in un’economia di genocidio”, ha affermato in una recente intervista a Al Jazeera.
Il Rapporto.
