
Gaza. Il Qatar ha inaugurato un corridoio terrestre per la distribuzione di aiuti umanitari su larga scala nella Striscia di Gaza, mentre la Turchia ha nominato l’ambasciatore Mehmet Güllüoğlu coordinatore generale per l’assistenza umanitaria alla Palestina. Queste due iniziative si inseriscono nel contesto dell’intensificazione degli sforzi di soccorso regionali a seguito dell’accordo di cessate il fuoco a Gaza.
La televisione di stato del Qatar ha annunciato giovedì che il Paese ha inaugurato un corridoio terrestre per i convogli umanitari verso l’enclave assediata, a partire da 86.000 tende progettate per ospitare oltre 450.000 sfollati palestinesi, quasi un quarto della popolazione di Gaza.
Il sindaco della città di Gaza, Yahya al-Sarraj, ha confermato che i comuni della Striscia, in coordinamento con il Comitato del Qatar per la Ricostruzione di Gaza, hanno iniziato a riaprire le strade principali, a sgomberare le macerie e a facilitare il ritorno dei residenti nei loro quartieri.
La campagna mira a riportare la vita nelle aree devastate dopo due anni di genocidio israeliano e a ripristinare i servizi pubblici minimi distrutti dalla macchina bellica in condizioni umanitarie disastrose. Bulldozer, camion e gru forniti dagli aiuti del Qatar hanno iniziato a sgomberare le principali arterie stradali, soprattutto ora che migliaia di palestinesi sfollati continuano a tornare dal sud della Striscia di verso nord dopo la cessazione degli attacchi israeliani.
“Questa operazione, della durata di un mese, guidata dall’assistenza del Qatar, aprirà strade principali e migliorerà la vita quotidiana dei palestinesi che cercano di tornare a casa, rivitalizzando ciò che resta della città di Gaza”, ha dichiarato al-Sarraj.
Nel frattempo, la Turchia ha nominato l’ambasciatore Mehmet Güllüoğlu coordinatore umanitario generale per la Palestina, con il compito di supervisionare gli sforzi di soccorso sul campo e garantire il coordinamento tra le agenzie e le istituzioni che operano a Gaza.
Secondo fonti del ministero degli Esteri turco, citate dall’agenzia Anadolu, Ankara ha mobilitato tutte le risorse disponibili per accelerare la consegna degli aiuti, allestire rifugi temporanei e contribuire al processo di ricostruzione di Gaza.
Güllüoğlu e la sua squadra sono arrivati a Gaza mercoledì per valutare le esigenze urgenti, identificare le priorità di soccorso e coordinarsi con le agenzie delle Nazioni Unite attive nel territorio.
Supervisionerà, inoltre, le istituzioni turche impegnate sul campo per garantire che gli aiuti raggiungano i più bisognosi, tenendo al contempo consultazioni con le autorità locali sulle spedizioni in arrivo attraverso Egitto e Giordania. Tra le sue responsabilità rientrano il rafforzamento del supporto medico turco e l’organizzazione delle evacuazioni dei pazienti.
Contemporaneamente, giovedì la 17ª nave turca “Ships of Goodness”, che trasportava 900 tonnellate di rifornimenti alimentari per la popolazione di Gaza, si stava avvicinando al porto egiziano di Al-Arish.
Le operazioni umanitarie a Gaza hanno subito una forte accelerazione dall’entrata in vigore dell’accordo di cessate il fuoco, il 10 ottobre, nell’ambito del piano di pace per Gaza del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che include una cessazione graduale delle ostilità, uno scambio di prigionieri e un accesso umanitario illimitato.
L’accordo, annunciato il 9 ottobre, è stato raggiunto dopo negoziati indiretti tra Hamas e Israele a Sharm el-Sheikh, con la partecipazione di Turchia, Egitto e Qatar, e sotto la supervisione degli Stati Uniti.
(Fonti: PIC, Anadolu, Quds News).
