
Palestinechronicle “Laddove prima c’era una differenza tra assassinio e guerra, ora le due cose sono combinate, per cui adesso molti, forse la maggior parte, degli obiettivi a Gaza vengono bombardati a causa di attacchi programmati dall’intelligenza artificiale”.
Il fondatore di WikiLeaks Julian Assange ha affermato che l’intelligenza artificiale viene usata “per creare omicidi di massa” a Gaza.
“Uscendo dal carcere, ho notato che l’intelligenza artificiale viene usata per creare omicidi di massa”, ha riferito al Consiglio d’Europa (PACE) in questi giorni, nella sua prima dichiarazione pubblica da quando è stato rilasciato, a giugno, dopo 14 anni di carcere.
“Laddove prima c’era una differenza tra assassinio e guerra, ora le due cose sono combinate, per cui adesso molti, forse la maggior parte, degli obiettivi a Gaza vengono bombardati a causa di attacchi programmati dall’intelligenza artificiale”, ha aggiunto Assange.
Ha poi continuato aggiungendo che il collegamento tra intelligenza artificiale e sorveglianza è fondamentale.
“L’intelligenza artificiale ha bisogno di informazioni per trovare obiettivi, idee o propaganda. Quando parliamo dell’uso dell’intelligenza artificiale per condurre omicidi di massa, i dati di sorveglianza forniti dai telefoni, da Internet, sono fondamentali per addestrare quegli algoritmi“, ha spiegato Assange.
Nel corso dell’ultimo anno, Israele ha compiuto diversi massacri nel suo continuo assalto genocidario alla Striscia di Gaza assediata. La scorsa settimana, circa 100 palestinesi sono stati uccisi in 24 ore mentre l’esercito israeliano prendeva di mira case, una scuola che ospitava famiglie sfollate e un orfanotrofio.
“Mi sono dichiarato colpevole di giornalismo”.
Rilasciato dopo un patteggiamento con le autorità statunitensi, Assange ha spiegato che “alla fine ho scelto la libertà rispetto a una giustizia irrealizzabile, dopo essere stato detenuto per anni e aver affrontato una condanna a 175 anni senza che nessun ricorso risultasse efficace”.
“Oggi non sono libero perché il sistema ha funzionato… Oggi sono libero dopo anni di carcere perché mi sono dichiarato colpevole di giornalismo”, ha aggiunto nel suo discorso tenuto davanti alla commissione per gli affari legali e i diritti umani del PACE.
Assange ha sottolineato che i “diritti dei giornalisti e degli editori all’interno della zona europea sono seriamente minacciati”.
Ha affermato che “la criminalizzazione delle attività di raccolta di notizie è una minaccia per il giornalismo investigativo ovunque. Sono stato formalmente condannato da una potenza straniera per aver chiesto, ricevuto e pubblicato informazioni veritiere su tale potenza mentre risiedevo in Europa”.
Raccolta di documenti incriminati.
Assange è salito alla ribalta nel 2006 a seguito della creazione di WikiLeaks, una piattaforma online per informatori che, secondo quando indicato sul sito stesso, “è specializzata nell’analisi e nella pubblicazione di grandi quantità di dati relativi a materiali ufficiali censurati o comunque riservati che riguardano guerra, spionaggio e corruzione”.
“WikiLeaks è un’immensa raccolta dei documenti più incriminati al mondo. Accogliamo questi documenti, li analizziamo, li promuoviamo e ne otteniamo altri”, affermava Assange in un’intervista del 2015 a Der Spiegel.
Tra le fughe di notizie c’erano quasi 400.000 documenti militari statunitensi classificati e filmati delle guerre in Afghanistan e Iraq. Le fughe di notizie del 2010 hanno rivelato relazioni sul campo e verbali di guerra che descrivevano nel dettaglio le torture e le esecuzioni sommarie.
Comunicazioni segrete sulla Palestina.
In questo rapporto del Palestine Chronicle, Robert Inlakesh scrive che uno dei contributi di WikiLeaks alla causa palestinese sono alcune comunicazioni segrete che hanno confermato un elemento presente nell’agenda di Israele per la Striscia di Gaza, e che oggi ci aiutano a comprendere la realtà complessiva presente sul campo, durante l’assalto genocidario lanciato dal governo israeliano.
Cablogrammi segreti classificati, risalenti al marzo 2008, hanno rivelato che i diplomatici statunitensi sapevano che Tel Aviv, con l’assedio totale imposto alla Striscia di Gaza, aveva intenzione “di fare in modo che l’economia di Gaza funzionasse al livello più basso possibile, scongiurando però l’insorgenza di una crisi umanitaria”.
Ciò che abbiamo appreso dai documenti trapelati è stata la conferma che Israele stava perseguendo la strategia delineata nel 2006 da Dov Weisglass, un consigliere senior del primo ministro israeliano dell’epoca, Ehud Olmert, che suggeriva di mettere “i palestinesi a dieta, ma di non farli morire di fame”.
Nel 2011, i cablogrammi di WikiLeaks hanno inoltre confermato i “Palestine Papers” rivelati da Al-Jazeera che hanno esposto l’ampiezza e la gravità della collusione tra i funzionari corrotti dell’Autorità Nazionale Palestinese e le loro controparti israeliane.
Nel 2019, l’amministrazione statunitense ha accusato Assange di 17 capi d’imputazione per violazione dell’Espionage Act.
Gli ultimi 14 anni di reclusione comprendono il periodo in cui Assange era rinchiuso nell’ambasciata ecuadoriana nel centro di Londra, e cinque anni nella prigione britannica di Belmarsh.
Traduzione per InfoPal di Aisha T. Bravi
