
Gerusalemme/al-Quds. La municipalità di occupazione israeliana di Gerusalemme ha costretto giovedì il gerosolimitano Abu Zaid Awadallah a demolire la propria casa nella cittadina di Sur Baher.
Abu Zaid Awadallah ha dichiarato alla stampa: “Il tribunale municipale ha emesso una decisione una settimana fa, stabilendo che la mia casa sarà demolita entro 48 ore”.
Ha spiegato di aver presentato un appello per posticipare la demolizione, ma il tribunale municipale ha rifiutato e ha insistito per attuare la decisione di demolizione nella data stabilita.
Awadallah ha poi aggiunto che in precedenza aveva presentato una richiesta di licenza per la casa, ma la municipalità di Gerusalemme gli ha chiesto di pagare 60 mila shekel entro due giorni per ottenere le mappe della casa, oltre a imporgli altre condizioni inaccettabili per impedire la licenza della casa.
Awadallah ha aggiunto che ha dovuto demolire la casa perché i dipendenti comunali lo hanno minacciato che se non l’avesse fatto da solo, sarebbe stato costretto a pagare 160 mila shekel per i costi di abbattimento.
Ha sottolineato che da due anni sta pagando una multa per l’edilizia alla municipalità di occupazione israeliana, pari a 35 mila shekel (8 mila shekel ogni volta che la decisione di demolizione era stata rinviata).
Il gerosolimitano Abu Zaid Awadallah vive nella sua casa da 10 anni, con la moglie e i quattro figli, il più grande dei quali ha 22 anni e il più piccolo 12.
La casa ha una superficie di 75 metri quadrati ed è composta da due stanze, una sala, una cucina e un bagno, ed è costruita in cemento armato e ferro.
(Fonte: PIC),
