

Gaza-InfoPal. Martedì mattina, sei cittadini palestinesi sono stati uccisi e altri sono rimasti feriti in attacchi israeliani contro le città di Gaza e Khan Yunis.
Secondo fonti locali, quadricotteri israeliani hanno aperto il fuoco contro cittadini che cercavano di controllare lo stato delle loro case nel quartiere di Ash-Shuja’iya, nella città di Gaza, uccidendone cinque.
Un drone israeliano ha ucciso un giovane e ne ha ferito un altro nella zona di al-Fakhari, a Khan Yunis, nel sud.
Altri due cittadini sono rimasti feriti quando le forze israeliane hanno aperto il fuoco contro di loro a sud di Khan Yunis.
Diversi cittadini sono rimasti feriti quando veicoli blindati israeliani hanno aperto il fuoco contro di loro nell’accampamento di Halawa a Jabalia, nel nord.
Nel frattempo, migliaia di detenuti palestinesi sono stati rilasciati dalle carceri israeliane in seguito all’accordo di cessate il fuoco tra la Resistenza palestinese e Israele.
Capi di Stato e alti funzionari di diversi paesi sono arrivati nella città egiziana di Sharm el-Sheikh, sul Mar Rosso, per partecipare a un vertice internazionale di pace su Gaza.
OMS: 15.000 persone hanno perso gli arti a causa della guerra di Gaza
L’Organizzazione mondiale della Sanità (OMS) ha dichiarato: “Oltre 15.600 pazienti necessitano urgentemente di evacuazione medica dalla Striscia di Gaza. Dobbiamo rafforzare la sorveglianza delle epidemie in tutta Gaza. I corridoi medici in uscita da Gaza devono essere riaperti. Oltre 15.000 persone hanno subito amputazioni a causa della guerra nella Striscia di Gaza”.
Difesa Civile di Gaza: 250 corpi recuperati dalla fine della guerra.
“Abbiamo recuperato più di 250 corpi dalla fine della guerra, alcuni dei quali trovati per strada. Ci troviamo di fronte a una grave carenza di macchinari pesanti per gestire le macerie. Oltre 10.000 persone rimangono sotto le macerie e non abbiamo i mezzi per raggiungerle. I residuati bellici e gli ordigni inesplosi rappresentano una grave minaccia per la vita dei civili”.
L’occupazione ha distrutto circa il 95% dei camion e dei macchinari pesanti nella Striscia di Gaza. Sono necessari 100.000 tonnellate di cemento per riparare pozzi, reti idriche e fognarie.
(Fonti: Quds Press, Quds News, PressTv, PIC, Wafa, The Cradle, Al-Mayadeen; Ministero della Salute di Gaza; Euro-Med monitor, Telegram; crediti foto e video: Quds News network, PIC, Wafa, ministero della Salute di Gaza, Telegram e singoli autori).
Per i precedenti aggiornamenti:
https://infopal.com.br/category/genocidio-e-pulizia-etnica-a-gaza
