“Regime terrorista”: piovono condanne globali dopo l’attacco israeliano alla nave di aiuti diretta a Gaza

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Gaza - Stampa TV. Sono piovute condanne a livello globale dopo che Israele ha preso d’assalto la nave umanitaria Madleen in acque internazionali, in rotta verso la Striscia di Gaza assediata nel mezzo della guerra genocida israeliana.

Le forze israeliane hanno attaccato la nave umanitaria Madleen, diretta a Gaza, e ne hanno rapito l’equipaggio mentre si avvicinava alle acque costiere del territorio palestinese assediato nelle prime ore di lunedì.

L’attivista per il clima Greta Thunberg era tra i 12 attivisti internazionali a bordo della Madleen. A bordo c’erano anche l’attore di Game of Thrones Liam Cunningham e Rima Hassan, membro francese del Parlamento europeo, di origine palestinese.

La Turchia condanna il sequestro come violazione del diritto internazionale.

In una dichiarazione, il ministero degli Esteri turco ha condannato il sequestro della nave, che trasportava aiuti umanitari a Gaza e che includeva cittadini turchi a bordo.

“L’intervento delle forze israeliane contro la nave Madleen, salpata per consegnare aiuti umanitari a Gaza, compresi i nostri cittadini a bordo, mentre si trovava in acque internazionali, è una chiara violazione del diritto internazionale”, ha affermato.

“Questo atto atroce del governo Netanyahu, che minaccia la libertà di navigazione e la sicurezza marittima, dimostra ancora una volta che Israele si comporta come uno stato terrorista”, ha aggiunto il ministero.

Le relazioni turco-israeliane hanno toccato il fondo dopo che sei navi civili della Gaza Freedom Flotilla furono attaccate dal regime, il 31 maggio 2010, in acque internazionali nel Mar Mediterraneo.

Durante gli scontri, 10 attivisti furono uccisi, tra cui otto cittadini turchi e un turco-statunitense, e molti rimasero feriti.

La Francia chiede il rimpatrio immediato di 6 cittadini.

Il ministro degli Esteri francese Jean-Noël Barrot ha sottolineato la priorità della Francia di “facilitare il rapido rimpatrio” dei suoi sei cittadini detenuti a bordo della Madleen.

In un comunicato stampa ufficiale, ha affermato: “Non appena la nave è stata abbordata, abbiamo chiesto di poter esercitare la nostra protezione consolare su di loro” attraverso l’accesso immediato al loro arrivo in Israele, con l’obiettivo di “accertare la loro situazione e facilitare il loro rapido rimpatrio in Francia”.

Secondo Al-Jazeera, il ministero degli Esteri spagnolo ha convocato l’Incaricato d’Affari israeliano per protestare formalmente contro la decisione.

Ciò segue la decisione di Madrid ad aprile di annullare un controverso acquisto di munizioni da 7,5 milioni di dollari da Israele, in un contesto di crescente condanna delle azioni militari israeliane a Gaza.

L’ONU sollecita il rilascio immediato dell’equipaggio della nave.

La relatrice speciale dell’ONU Francesca Albanese ha dichiarato in un post su X che la “Madleen deve essere rilasciata immediatamente”.

“Rompere l’assedio è un dovere legale per gli Stati e un imperativo morale per tutti noi”, ha aggiunto Albanese.

“Ogni porto del Mediterraneo dovrebbe inviare navi con aiuti, solidarietà e umanità a Gaza. Navigheranno insieme: unite, saranno inarrestabili”.

“La solidarietà non è un crimine”.

Un gruppo politico di sinistra al Parlamento europeo ha denunciato il sequestro come una “palese violazione del diritto internazionale”.

Il gruppo di 46 membri ha esortato “l’Unione Europea, le Nazioni Unite e l’intera comunità internazionale a condannare fermamente questa detenzione illegale, a chiedere il rilascio immediato e incondizionato di tutti i membri dell’equipaggio e a sollecitare le autorità israeliane a consentire l’ingresso immediato e senza ostacoli degli aiuti umanitari a Gaza”.

“La solidarietà non è un crimine, il genocidio lo è”, ha aggiunto. “Liberate l’equipaggio della Freedom Flotilla“.

L’organizzatrice della Freedom Flotilla, Huwaida Arraf, ha dichiarato: “Tutti coloro che erano a bordo sono stati rapiti. Sono stati portati via contro la loro volontà mentre navigavano pacificamente e legalmente in acque internazionali”.

“Si trovavano in acque internazionali, navigando verso le acque territoriali palestinesi, senza avvicinarsi alle acque israeliane”, ha aggiunto.

“È necessario chiarire che Israele non ha assolutamente alcuna giurisdizione, alcuna autorità legittima, per impossessarsi di questa nave”.

Il governo svedese offre un vago sostegno agli attivisti rapiti.

Dopo che Thunberg ha chiesto un urgente supporto internazionale e ha esortato gli amici a fare pressione sul governo svedese affinché rilasciasse l’equipaggio, Stoccolma ha offerto un vago sostegno agli attivisti a bordo.

Il ministero degli Esteri svedese ha dichiarato che a Thunberg e a qualsiasi altro cittadino svedese a bordo della nave verrà offerto sostegno in caso di necessità.

Lunedì mattina, il movimento di resistenza palestinese Hamas ha condannato fermamente il sequestro della nave Madleen da parte del regime israeliano, definendolo un atto di “pirateria”.

La Madleen, gestita dalla Freedom Flotilla Coalition, è salpata dalla Sicilia la scorsa settimana con a bordo rifornimenti umanitari urgenti per Gaza, tra cui latte in polvere, farina, riso, kit di desalinizzazione, aiuti medici e protesi per bambini.

Questo segna il secondo tentativo della FFC di fornire aiuti vitali a Gaza da maggio, dopo che i droni israeliani hanno attaccato la loro precedente nave, la Conscience, in acque internazionali vicino a Malta.

Le agenzie delle Nazioni Unite e i principali gruppi umanitari hanno avvertito che Gaza rischia la carestia se non arriveranno aiuti.

Affermano che le restrizioni israeliane, il crollo dell’ordine pubblico e i saccheggi diffusi rendono estremamente difficile fornire aiuti ai circa 2 milioni di palestinesi di Gaza, nel contesto del genocidio israeliano.

Tradotto per InfoPal da F.H.L.

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