

Queste operazioni erano accompagnate da atti di terrorismo da parte del Irgun e della banda Stern. La loro abilità nel seminare il terrore nei quartieri arabi di Haifa, e anche di altre città, era direttamente influenzata dalla graduale ma evidente rinuncia inglese a qualsiasi tipo di responsabilità nel mantenere la legge e l’ordine. Soltanto nella prima settimana di gennaio l’Irgun eseguì più azioni di terrorismo che in qualsiasi altro periodo precedente. Tra queste, vi fu l’esplosione di una bomba a Jaffa, nella sede del Comitato nazionale locale, Casa Sarraya, che crollò provocando 26 morti. Si proseguì con le bombe all’hotel Samiramis di Qatamon, a Gerusalemme ovest, nel quale morirono molte persone, tra cui il console spagnolo”.
Brano tratto da “La pulizia etnica della Palestina”, di Ilan Pappe, Fazi editore, 2008, pagg. 79-82.


