“La Città di Gaza  diventerà Rafah e Beit Hanoun”: il ministro della Difesa israeliano minaccia di aprire le “porte dell’inferno” nel piano di occupazione della città

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Palestina occupata – Quds News.  Il ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha avvertito che “presto si apriranno le porte dell’inferno” e che  la Città di Gaza diventerà Rafah e Beit Hanoun”, in mezzo a piani dichiarati di occupare la città che includono lo sfollamento forzato di circa un milione di palestinesi.

“Presto si apriranno le porte dell’inferno” se Hamas non accetterà “le condizioni di Israele per porre fine alla guerra, principalmente il rilascio di tutti gli ostaggi e il loro disarmo”, ha detto Katz.

“Se non accettano, Gaza, la capitale di Hamas, diventerà Rafah e Beit Hanoun”, ha aggiunto, riferendosi a due Città della Striscia di Gaza ridotte in macerie durante precedenti operazioni israeliane.

Piano di occupazione della Città di Gaza.

Lunedì, Hamas ha accettato una proposta dei mediatori qatarioti ed egiziani per una tregua di 60 giorni, che secondo il Qatar prevederebbe il rilascio della metà dei prigionieri rimasti a Gaza.

Ma il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha apparentemente respinto la proposta, affermando di aver dato istruzioni affinché i negoziati inizino solo per il rilascio di tutti i prigionieri rimasti e la fine della guerra a Gaza a condizioni “accettabili per Israele”.

Una volta iniziata la tregua temporanea, la proposta prevede che Hamas e Israele inizino negoziati per un cessate il fuoco permanente che includerebbe il ritorno dei prigionieri rimanenti.

Tuttavia, i mediatori attendono da giorni una risposta ufficiale di Israele alla loro ultima proposta di tregua.

Due settimane fa, il gabinetto di sicurezza israeliano ha approvato i piani per la conquista della città di Gaza, nonostante la condanna internazionale delle Nazioni Unite e degli Stati.

Il piano prevede, secondo quanto riferito, di costringere circa un milione di residenti a spostarsi verso sud prima di circondare la città e lanciare incursioni nelle aree residenziali, seguite da un’espansione nei campi profughi del centro di Gaza.

Giovedì, Netanyahu ha dichiarato che darà l’approvazione finale alla presa della città di  Gaza  nonostante siano in corso colloqui per negoziati.

Parlando ai soldati vicino a Gaza, Netanyahu ha detto di essere ancora deciso ad approvare i piani per la presa della città di Gaza, il centro densamente popolato nel cuore dell’enclave palestinese, sfollando con la forza quasi un milione di persone ed effettuando la demolizione sistematica delle case palestinesi.

L’operazione su vasta scala nella città di  Gaza potrebbe iniziare entro pochi giorni dopo l’approvazione finale di Netanyahu.

Le forze israeliane hanno già intensificato gli attacchi, e migliaia di palestinesi hanno lasciato le loro case mentre i carri armati israeliani si avvicinavano alla città di Gaza, negli ultimi dieci giorni.

L’agenzia ONU per i rifugiati palestinesi (UNRWA) ha stimato che il 90 per cento dei residenti di Gaza sia stato sfollato, avvertendo che i rifugi stanno peggiorando e che qualsiasi ulteriore sfollamento aggraverà la situazione catastrofica.

Il ministero dell’Interno palestinese ha denunciato il piano di Israele di conquistare la città di Gaza come una “condanna a morte” per oltre un milione di persone che vivono lì.

Traduzione per InfoPal di F.F.

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