
Berlino – MEMO. Un nuovo sondaggio pubblicato martedì ha mostrato che il 62% degli elettori tedeschi ritiene che le azioni di Israele a Gaza costituiscano un genocidio, esercitando una crescente pressione sul governo del Cancelliere Friedrich Merz affinché riveda la propria posizione nei confronti di Israele, riporta Anadolu.
Il sondaggio rappresentativo condotto da YouGov ha mostrato che il sentimento trascende i confini politici, con il 60% degli elettori del blocco conservatore CDU/CSU di Merz che considera la campagna militare israeliana un genocidio contro i palestinesi. Tra gli elettori del Partito Socialdemocratico (SPD), partner della coalizione, la percentuale era ancora più alta, al 71%.
Sebbene il Cancelliere Merz e il ministro degli Esteri Johann Wadephul abbiano recentemente inasprito le loro critiche all’offensiva militare israeliana e al blocco degli aiuti umanitari a Gaza, finora hanno evitato di usare il termine “genocidio”, riferendosi invece all’uso “sproporzionato” della forza da parte dell’esercito israeliano.
Secondo il sondaggio, due terzi (67%) dei tedeschi hanno ora un’opinione negativa o piuttosto negativa di Israele. Solo circa un intervistato su cinque (19%) esprime un’opinione positiva o piuttosto positiva, il che indica un calo significativo della percezione pubblica di Israele negli ultimi mesi.
Il sondaggio rappresentativo ha anche rivelato un divario significativo tra la politica del governo tedesco e l’opinione pubblica sullo Stato palestinese. Nonostante l’opposizione del governo Merz al riconoscimento di uno Stato palestinese, il 44% degli elettori tedeschi si è espresso a favore di tale riconoscimento, in aumento rispetto al 41% di maggio 2025 e al 40% di giugno 2024. Solo il 23% si è opposto al riconoscimento, mentre il 33% è rimasto indeciso.
La Germania si è trovata isolata a livello internazionale, questa settimana, poiché i suoi stretti alleati Francia, Regno Unito e diversi altri partner europei, tra cui Belgio, Portogallo e Malta, hanno annunciato il riconoscimento dello Stato palestinese, mentre Berlino ha mantenuto la sua opposizione al riconoscimento immediato.
La scorsa settimana, il Cancelliere Merz ha sostenuto che, sebbene Berlino sostenga una soluzione a due stati per il conflitto israelo-palestinese, ritiene che il riconoscimento dello Stato palestinese debba essere il risultato di negoziati diplomatici piuttosto che un prerequisito per il processo di pace.
Merz ha ripetutamente sottolineato la responsabilità storica della Germania nei confronti di Israele a causa del passato nazista del Paese, e si è anche opposto alle sanzioni proposte dall’UE contro il governo Netanyahu, volte a fare pressione su Tel Aviv affinché ponga fine alla sua brutale campagna militare a Gaza, che ha causato la morte di oltre 65.000 palestinesi dall’ottobre 2023.
