
Tulkarm. Giovedì sera, le forze israeliane hanno imposto un assedio totale a Tulkarm, nella Cisgiordania settentrionale, avviando una campagna di arresti e indagini sul campo su vasta scala che ha coinvolto decine di civili.
E’ quanto avvenuto dopo che due soldati israeliani sono rimasti feriti a causa di un ordigno esplosivo detonato sotto un veicolo militare nella zona di Tulkarm.
La radio dell’esercito israeliano ha riferito che l’esercito ha “imposto un cordone di sicurezza nell’area di Tulkarm in seguito all’incidente”.
Fonti locali hanno confermato che l’esercito ha chiuso i cancelli di ferro agli ingressi sud e est di Tulkarm, impedendo il movimento dei veicoli.
Le fonti hanno aggiunto che le forze israeliane hanno fatto irruzione in negozi e bar del centro città, trattenendo tutti coloro che si trovavano all’interno o nelle loro auto, costringendoli a camminare in lunghe file verso la strada che porta al checkpoint militare di Khaduri.
L’esercito di occupazione ha anche schierato altri veicoli blindati e un bulldozer nella zona. I soldati hanno sequestrato i filmati delle telecamere di sorveglianza di diverse attività commerciali dopo averle razziate.
Il governatore di Tulkarm, Abdullah Kamil, ha lanciato un appello urgente alla comunità internazionale, all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, al Consiglio per i Diritti Umani delle Nazioni Unite, alle istituzioni umanitarie e per i diritti umani e a tutte le “persone amanti della libertà in tutto il mondo”, affinché agiscano immediatamente per porre fine all’attuale aggressione israeliana contro il governatorato di Tulkarm e i suoi residenti.
In una dichiarazione ufficiale, Kamil ha affermato che l’esercito di occupazione israeliano ha lanciato un’aggressione su vasta scala contro l’area di Tulkarm, caratterizzata finora da arresti arbitrari di massa di oltre 1.000 cittadini palestinesi. L’aggressione include anche invasioni di abitazioni, distruzione di proprietà e terrore nei confronti di bambini e donne.
Ha aggiunto che “ciò che sta accadendo sul campo a Tulkarm fa parte di una politica sistematica dell’occupazione israeliana”, con l’aggressione che continua dal 27 gennaio, mirata a spezzare la fermezza e la volontà del popolo palestinese prendendo di mira civili disarmati e commettendo gravi atti di punizione collettiva.
Kamil ha messo in guardia dalle gravi conseguenze umanitarie di questi crimini e ha invitato la comunità internazionale a rispettare le proprie responsabilità morali e legali, ad adottare misure urgenti per porre fine a queste violazioni, proteggere il popolo palestinese e chiamare Israele a rispondere dei suoi crimini.
(Fonti: PIC, Wafa, social media).
