
Jenin. Giovedì, le forze di occupazione israeliane (IOF) hanno schierato rinforzi militari e bulldozer nel campo profughi di Jenin, nella Cisgiordania settentrionale, intensificando la loro campagna di distruzione nell’area.
Fonti locali hanno riferito che le IOF, accompagnate dai bulldozer, si sono mosse dal checkpoint militare di Al-Jalama verso il campo, preparandosi a demolire le abitazioni.
Lunedì sera, l’occupazione israeliana ha annunciato l’intenzione di demolire 95 abitazioni in varie parti del campo di Jenin, in particolare nel quartiere occidentale e lungo le vie Al-Sikka e Abdullah Azzam.
Secondo il Comune di Jenin, le IOF hanno demolito circa 600 abitazioni, parzialmente o completamente, all’interno del campo assediato dall’inizio dell’ultima ondata di aggressione, il 21 gennaio.
I campi profughi della Cisgiordania settentrionale, in particolare Jenin, Tulkarm e Nur Shams, hanno visto un forte aumento degli attacchi israeliani, con oltre 50.000 residenti sfollati finora. La distruzione di case, infrastrutture e servizi pubblici continua, mentre crescono i timori di un piano più ampio volto a modificare in modo permanente l’identità e la disposizione di questi campi e a cancellarne il tessuto storico e sociale.
(Fonti: PIC e Quds News).
