
Cisgiordania- PIC. Le forze di occupazione israeliane (IOF) hanno rapito diversi cittadini palestinesi e informato una famiglia della loro intenzione di sequestrare la sua abitazione durante incursioni avvenute tra domenica notte e lunedì mattina, in Cisgiordania.
Secondo fonti locali, le IOF hanno rapito almeno sette cittadini durante gli attacchi nelle abitazioni del campo profughi di al-Jalazon, a nord di Ramallah.
A Qalqilya, le IOF hanno rapito 15 cittadini durante un’incursione nella città di Kafr Laqif.
A Gerico, tre cittadini della stessa famiglia sono stati fatti prigionieri durante una incursione delle IOF nel campo profughi di Aqabat Jabr.
Ad al-Khalil/Hebron, le IOF hanno fatto irruzione in diverse zone della provincia e rapito un bambino dalla città di Beit Ummar.
Un giovane ha riportato ferite moderate dopo essere stato aggredito selvaggiamente dai soldati israeliani nella città di Idhna, a ovest di al-Khalil/Hebron.
Le forze israeliane si sono inoltre scontrate con giovani locali e hanno aggredito un padre e suo figlio nella città di ad-Dhahiriya, a sud di al-Khalil/Hebron.
A Nablus, due giovani sono stati rapiti dalle loro case nel vecchio campo profughi di Askar.
Le forze israeliane hanno anche fatto irruzione nella città di Nablus, in mattinata, e hanno informato la famiglia del martire Mahmoud al-Aqqad della loro intenzione di sequestrare la loro casa in via Halawa.
La famiglia del martire Aqqad, che domenica ha effettuato l’operazione con un’auto nella parte orientale di Qalqilya, ha dichiarato di aver ricevuto l’ordine di iniziare immediatamente l’evacuazione dell’abitazione.
Nel frattempo, le forze israeliane hanno fatto irruzione nel quartiere di Khilat al-Amud, sempre a Nablus, e hanno lanciato gas lacrimogeni sui residenti locali. Almeno 10 cittadini hanno ricevuto assistenza medica dai paramedici della Mezzaluna Rossa durante gli eventi.
Le forze israeliane hanno inoltre rapito tre giovani uomini in seguito a incursioni nella città di Jenin, a Yamun ,nella parte occidentale di Jenin, e nella città di Aqaba nella parte settentrionale di Tubas.
