
Beirut – Al-Mayadeen. Un’analisi dell’Istituto israeliano Alma ha rivelato una significativa impennata delle operazioni lanciate da Hezbollah contro “Israele”, la cui frequenza è aumentata di ben quattro volte nel mese di ottobre.
Secondo i dettagli riportati dal quotidiano israeliano Maariv, Hezbollah ha eseguito un totale di 1.158 operazioni contro “Israele” nel corso del mese, segnando una drammatica escalation.
I ricercatori Tal Barry e Dana Pollack hanno riferito che, dopo aver analizzato i dati dall’inizio degli attacchi nell’ottobre 2023 all’ottobre 2024, è stato registrato un totale di 3.235 operazioni. Ciò equivale a una media di circa 270 attacchi al mese, evidenziando un modello sostenuto di operazioni.
L’Istituto ha osservato che “gli attacchi sono aumentati di circa quattro volte rispetto alla media mensile, segnalando una pericolosa escalation che si è sviluppata nel corso di questo mese”.
I droni emergono come una risorsa significativa per Hezbollah.
I ricercatori hanno rivelato che a ottobre sono stati uccisi circa 54 israeliani, tra cui 40 soldati.
L’analisi ha indicato che il 54% delle operazioni ha avuto come obiettivo colonie situate entro i 5 chilometri dal confine, mentre Hezbollah ha condotto 296 attacchi anche al di là di questo raggio, il che riflette un notevole aumento rispetto ai mesi precedenti.
L’Instituto Alma ha osservato che i droni di Hezbollah rappresentano un vantaggio cruciale, affermando che uno solo “porta centinaia di migliaia di civili nei rifugi e impegna tutti gli strati della difesa di Israele”.
“Con l’uso di un singolo UAV, Hezbollah crea una narrativa di vittoria e logoramento”.
Per quanto riguarda il lancio di razzi e missili, l’Istituto Alma ha rivelato che “siamo a conoscenza di almeno 2.291 razzi e missili che hanno attraversato il territorio israeliano nell’ottobre 2024”, sulla base dei dati giornalieri delle IOF, affermando che ci sono ulteriori operazioni che non sono state incluse.
All’inizio della giornata di domenica, Hezbollah ha condotto una serie di operazioni critiche che hanno preso di mira diverse posizioni e mezzi militari israeliani, infliggendo perdite e danni significativi alle forze, ai siti e alle attrezzature israeliane. I combattenti della Resistenza islamica continuano a operare su più fronti, lanciando raffiche di razzi in profondità nei territori occupati e impegnando a bruciapelo le forze israeliane invasori al confine.
I media israeliani hanno riferito di una mattinata tesa, con migliaia di coloni che hanno cercato riparo nei rifugi a causa del continuo lancio di razzi dal Libano.
L’esercito israeliano ha confermato che i razzi sono caduti nella baia di Haifa a seguito di una raffica lanciata dal Libano, con almeno 10 razzi individuati in direzione di Haifa.
Le sirene hanno suonato in numerose aree, tra cui Zar’it, Bar’am, Sa’sa’ e le colonie nella zona occidentale e superiore di al-Jalil. Allarmi sono stati lanciati anche a Kiryat, Akka, Baia di Haifa, Atlit e nelle aree circostanti a sud di Haifa, nonché a Nahariya.
I rapporti israeliani hanno anche confermato che un drone si è schiantato ad Haifa senza preavviso, mentre le sirene hanno suonato a Katzrin, a sud delle alture occupate del Golan. Il Channel 12 ha indicato che circa 20 razzi sono stati lanciati dal Libano verso le Alture meridionali del Golan.
