
Gaza – Presstv. L’esercito israeliano ha annunciato che dall’inizio del genocidio a Gaza, il 7 ottobre 2023, sono stati uccisi 900 soldati israeliani e altri 6.210 sono rimasti feriti.
Tra i morti ci sono 295 riservisti e 154 militari di carriera, secondo il rapporto.
La cifra include 311 soldati uccisi tra il 7 e l’8 ottobre, durante l’operazione Al-Aqsa Flood guidata da Hamas e i successivi combattimenti lungo il confine di Gaza.
Da allora, aggiunge il rapporto, altri 589 soldati sono stati uccisi, 456 dei quali nell’offensiva terrestre all’interno di Gaza.
Il rapporto rileva che la Brigata Golani ha subito le perdite più elevate, con 114 morti, dall’inizio della devastante guerra israeliana a Gaza.
L’esercito ha inoltre dichiarato che 6.213 soldati sono rimasti feriti dall’inizio della guerra: 925 in modo grave, 1.540 in modo moderato e 3.748 in modo lieve.
Di questi, 2.883 sono rimasti feriti nell’offensiva di terra di Gaza. Dieci soldati rimangono ricoverati in ospedale in gravi condizioni.
Domenica, i media israeliani hanno riferito di una ripresa degli scontri tra combattenti della resistenza palestinese e l’esercito israeliano nel quartiere di Zaytoun nella città di Gaza, che hanno causato la morte di almeno un soldato israeliano.
Secondo alcune fonti, altri nove soldati sono rimasti feriti, con il timore che quattro di loro possano essere stati catturati. Secondo quanto riferito, elicotteri israeliani stavano evacuando i soldati sotto il fuoco pesante.
Gli esperti militari hanno descritto l’operazione come una “significativa battuta d’arresto tattica” per le forze israeliane, minando la narrazione del regime sulla forza di Hamas.
È noto che l’esercito israeliano nasconda il numero dei morti e dei feriti nel tentativo di mantenere alto il morale dei suoi soldati e di trasmettere all’opinione pubblica israeliana l’immagine di una vittoria nella guerra contro Hamas e la resistenza palestinese.
A febbraio, il neo-nominato Capo di Stato Maggiore israeliano, Eyal Zamir, ha rivelato una significativa discrepanza tra le perdite effettive di guerra a Gaza e le cifre precedentemente riportate dall’esercito israeliano, affermando che il numero di soldati uccisi e feriti è molto più alto di quanto dichiarato ufficialmente.
Zamir ha affermato che dal 7 ottobre erano state registrate almeno 5.942 “famiglie in lutto”, alcune delle quali probabilmente avevano più di un membro ucciso nella guerra israeliana a Gaza.
L’esercito israeliano usa l’espressione “famiglie in lutto” per riferirsi a una famiglia di militari la cui morte è stata confermata durante la guerra, e non include i civili, ha confermato all’epoca l’esperto di Israele di Al Jazeera, Azzam Abu Al-Adas.
Traduzione per InfoPal di F.L.
