Libertà d’espressione sotto attacco nelle università israeliane

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Tel Aviv. La libertà d’espressione nelle università israeliane è stata seriamente attaccata con l’approvazione della proposta di legge, la scorsa notte, da parte del Comitato ministeriale israeliano per la legislazione. Essa ha come obiettivo vietare l’attività politica degli studenti palestinesi nelle università israeliane con il pretesto del “sostegno a organizzazioni terroristiche”.

La proposta di legge, presentata dal membro della Knesset Limor Son Har-Melech, del partito razzista Otzma Yehudit, prevede la chiusura delle organizzazioni studentesche universitarie che esprimano sostegno per “un atto o un’attività terroristica o per un’organizzazione terroristica”.

Il ministro dell’Istruzione israeliano, Yoav Kish, ha affermato che le istituzioni accademiche sono diventate “una piattaforma centrale di incitamento” contro Israele.

Gli studenti palestinesi nelle università israeliane sono fortemente coinvolti nelle proteste tenute nei campus contro le misure razziste e brutali israeliane nei Territori occupati.

(Fonte: WAFA).

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