
Gaza – PIC. Il Centro Palestinese per i Dispersi e le Scomparse ha espresso profonda preoccupazione per il crescente rischio che più civili risultino scomparsi nella città di Gaza, mentre l’assalto militare israeliano in corso si espande con bombardamenti incessanti e ordini di evacuazione di massa.
In una dichiarazione di domenica, il centro ha affermato che le operazioni militari israeliane nei quartieri meridionali, orientali e settentrionali di Gaza, in corso da quasi sei settimane e intensificatesi negli ultimi giorni con ordini di evacuazione rafforzati, attacchi contro edifici alti e l’uso di veicoli carichi di esplosivi nelle aree residenziali, minacciano di aggravare la crisi delle persone scomparse.
Il centro ha riferito di aver ricevuto informazioni da famiglie che hanno detto di essere state costrette a lasciare parenti indietro perché non avevano alternative sicure e ora non riescono a contattarli a causa dei blackout delle comunicazioni e delle operazioni militari in corso.
Secondo il centro, il fenomeno delle persone scomparse ha radici nelle ripetute incursioni israeliane degli ultimi due anni, durante le quali migliaia di palestinesi sono stati arrestati e fatti sparire con la forza, centinaia sono stati uccisi e lasciati sotto le macerie o nelle zone invase, altri sono stati sepolti in fosse comuni o i loro corpi portati in luoghi ignoti.
La dichiarazione ha anche avvertito che gli ordini di evacuazione israeliani stanno spingendo migliaia di famiglie a fuggire dalle proprie case, in fretta, lasciando indietro i propri cari sotto le macerie o irreperibili, senza possibilità di cercarli sotto i pesanti bombardamenti.
Le squadre della difesa civile, ha aggiunto, affrontano gravi ostacoli a causa della mancanza di carburante, veicoli adatti e attrezzature, che impediscono loro di raggiungere centinaia di siti colpiti. Ciò aumenta la probabilità che un gran numero di vittime resti intrappolato sotto le macerie senza un intervento umanitario urgente. Le operazioni in corso portano, inoltre, a più casi di famiglie che perdono ogni contatto con i propri cari.
Il centro per i diritti ha chiesto alla comunità internazionale, comprese le Nazioni Unite e il Comitato internazionale della Croce Rossa, di intraprendere un’azione immediata per garantire che squadre di soccorso e aiuto possano raggiungere le aree colpite.
Ha sollecitato pressioni su Israele per fermare gli ordini di evacuazione forzata, che stanno aggravando la crisi degli scomparsi e mettendo a rischio ancora maggiore le vite dei civili.
Il centro ha avvertito che il perdurante silenzio internazionale su queste violazioni porterà a una catastrofe umanitaria aggravata non solo attraverso la perdita di vite, ma anche creando una cupa realtà in cui decine di migliaia di famiglie palestinesi rimangono con fiato sospeso, senza conoscere il destino dei propri cari.
